Trump vuole sterminarci con l’embargo ma noi resisteremo

Patria o Muerte, l’ambasciatore di Cuba in Italia ospite di LaC.
Sua Eccellenza Jose Luis Cepero Aguilar ha rilasciato un’intervista esclusiva al nostro Network: «L’amore della Calabria per i medici cubani è più forte delle minacce americane».
Il 19 febbraio Jose Luis Cepero Aguilar ha presentato nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le lettere credenziali che lo accreditano come ambasciatore di Cuba in Italia: «È stato un incontro molto emozionante, durante il quale abbiamo parlato delle storiche relazioni che uniscono i due Paesi, in ambito economico, sociale e culturale».
Pochi giorni dopo la solenne udienza svoltasi in Quirinale, Cuba ha ricordato il 66esimo anniversario dell’attentato compiuto dalla CIA ai danni del battello francese la Coubre, ancorato nel porto de L’Avana, e carico di armi e munizioni destinate alla neonata Repubblica socialista: morirono cento persone, i feriti furono quattrocento.
In occasione dei funerali delle vittime, Fidel Castro pronunciò la celebre frase divenuta simbolo della Rivoluzione cubana “Patria o Muerte”: «Si è trattato di uno dei più vili attacchi terroristici che l’America ha sferrato nei confronti di Cuba dal 1959 fino ad oggi», denuncia l’ambasciatore Jose Luis Cepero Aguilar, nel corso dell’intervista esclusiva rilasciata al Network LaC.
Il cambio di regime forzato in Venezuela, con l’arresto del presidente Maduro e della moglie Cecilia, trasferiti in un carcere di Brooklyn il tre gennaio. L’operazione militare contro l’Iran del 28 febbraio, che ha ucciso Ali Khamenei, guida suprema della Repubblica islamica. Il pronostico di Trump alla CNN “Cuba cadrà molto presto, il Governo dell’Isola è aperto a un accordo amichevole senza conflitto”. L’ambasciatore Jose Luis Cepero Aguilar non commenta le dichiarazioni del presidente americano, ma condanna i tentativi di asfissiare l’Isola caraibica sin dalla nascita della Repubblica socialista: «Da sempre gli Stati Uniti cercano di impedire il diritto all’autodeterminazione del popolo cubano, attraverso aggressioni militari dirette e ingerenze nella politica economica».
L’embargo (el bloqueo), in vigore dagli anni Sessanta, è stato inasprito in questi primi mesi del 2026: gli Stati Uniti hanno bloccato le forniture di petrolio dal Venezuela e minacciato sanzioni nei confronti dei Paesi terzi che forniscono carburante a Cuba. Le conseguenze sul popolo cubano sono drammatiche: sull’isola mancano medicine e beni di prima necessità. I black out prolungati mettono a rischio il funzionamento degli ospedali e degli altri servizi pubblici. L’ambasciatore Jose Luis Cepero Aguilar esclama: «Cuba è vittima di un tentato genocidio da parte del governo americano, ma resistiamo e riusciremo a scongiurare la crisi umanitaria».
L’accerchiamento di Cuba da parte degli Stati Uniti passa anche dalla Calabria. Lo scorso 23 febbraio, l’incaricato d’affari statunitense per Cuba Michael Hammer (ricevuto in Cittadella) ha chiesto al presidente della Regione di interrompere la collaborazione con la brigata dei medici cubani, che opera negli ospedali calabresi dal 2022.
L’ambasciatore Jose Luis Cepero Aguilar – che nel corso della sua visita ha incontrato sia Occhiuto che i “Doctores” cubani – chiosa: «Uno dei principi identitari della Rivoluzione socialista è quello della solidarietà internazionale, indirizzata verso i Paesi del Sud del mondo. La politica aggressiva americana rivolta verso Cuba rischia adesso di coinvolgere il popolo calabrese. L’America ignora che questa collaborazione contribuisce a garantire il diritto fondamentale alla salute dei cittadini. Per fortuna, ho potuto verificare di persona quanto i calabresi amino e apprezzino i medici cubani».
Fonte: LaCnews24
L’ambasciatore cubano Anguilar in visita in città: “L’esperienza dei medici cubani in Calabria è un principio di solidarietà”

Da sinistra: Jorge Luis Cepero Aguilar e Giuseppe Commodaro
L’iniziativa sulla sanità cubana e sul caso Calabria è stata promossa dal Circolo “Sierra Maestra” nella sala concerti di palazzo De Nobili
“Questa esperienza dei medici cubani in Calabria è un principio di solidarierà intrinseco e vive dentro il poplo cubano”.
Ad affermarlo è l’ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia Jorge Luis Cepero Aguilar, nel corso della visita avvenuta nel pomeriggio a Catanzaro presso la sala concerti di palazzo De Nobili, su invito del Circolo “Sierra Maestra” e dell’associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba.
“Quella portata avanti in Calabria è un’esperienza promossa da tanti anni non solo in questa regione – spiega l’ambasciatore, affiancato da Giuseppe Commodaro e coadiuvato dall’interprete – ma anche in tanti alti paesi del Mondo”.
Ieri, l’incontro cordiale nella cittadella regionale con il governatore Roberto Occhiuto che ha ribadito che i medici cubani rstano qui, nonostante le ultime tensioni tra gli Usa e l’isola caraibica. Un parere positivo espresso e contrario a quello dell’ambasciatore USA Hammer giunto in visita in Cittadella, che evidenzia il ruolo chiave dei 400 sanitari cubani per garantire ospedali e pronto soccorso aperti.
“Sì, vero, è stato incontro molto cordiale dove si è parlato dei medici cubani qui in Calabria e anche della gratitudine del popolo calabrese verso i ai medici cubani che stanno lavorando nella regione. La solidairtà di Cuba – afferma con forza l’ambasciatoe cubano – è condividere quello che abbiamo non quello che resta”.
Fonte: lanuovacalabria.it
«Qui un affetto che ci emoziona profondamente. Cuba ringrazia il popolo calabrese»
L’ambasciatore cubano in Italia, Cepero Aguilar, parla dell’esperienza dei medici caraibici nella nostra regione: «Il presidente Occhiuto ha riconosciuto la loro importanza»
CATANZARO «Voglio ringraziare il popolo calabrese per come accoglie e si prende cura dei nostri medici. Mentre loro offrono un servizio fondamentale — garantire il diritto umano alla salute — ricevono in cambio affetto e riconoscenza. Questo ci emoziona profondamente». L’ambasciatore di Cuba in Italia Jorge Luis Cepero Aguilar da giorni è in visita in Calabria con una serie di incontri istituzionali e non che sono diventati un importante momento di confronto in un contesto molto particolare: l’esperienza dei medici cubani a sostegno della sanità calabrese, concretizzata dal 2022 su input del presidente della Regione Roberto Occhiuto, negli ultimi tempi è finita al centro di un vero e proprio “intrigo internazionale” viste le pressioni dell’amministrazione statunitense per farla chiudere anticipatamente. Pressioni alle quali Occhiuto ma anche la diplomazia italiana stanno resistendo – giusto ieri il governatore calabrese ha dichiarato che “i medici cubani resteranno in Calabria” – e di questo l’ambasciatore Cepero Aguilar è sicuramente riconoscente.


































