L’intervento conclusivo del Presidente Marco Papacci

Care compagne e cari compagni

caro Ambasciatore Jorge Luis Cepero

caro Rigoberto Zarza responsabile dell’Europa dell’ICAP

caro compagno Damian Delgado

Quello che si è concluso oggi non è solo il 14° Congresso nazionale dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia‑Cuba, ma una grande dimostrazione di come, dopo 65 anni, la solidarietà con il popolo cubano resti viva, passionale e politicamente attuale.

Un congresso denso di voci

I 25 interventi dei nostri delegati hanno raccontato storie diverse ma unite da un filo comune: la scelta consapevole di stare al fianco di Cuba, non per retorica, ma per convinzione politica, etica e culturale.

Abbiamo ascoltato analisi della situazione internazionale, del blocco economico, della crisi energetica, delle trasformazioni economiche cubane, ma anche proposte concrete di scambio, cooperazione e mobilitazione.

I 7 importanti messaggi provenienti da Cuba – dalle istituzioni, dalle organizzazioni di massa e dalle associazioni amiche – ci hanno ricordato che la nostra amicizia non è un gesto simbolico, ma un rapporto concreto, fatto di persone, progetti e scelte quotidiane.

Sono stati messaggi di riconoscimento, ma anche di richiesta: la nostra capacità di continuare a mobilitare la società italiana, la classe lavoratrice, i giovani, la cultura, la ricerca, la sanità.

Un arcipelago di solidarietà

I 14 messaggi di saluto da parte di autorità locali, partiti, sindacati, movimenti e associazioni mostrano che la prospettiva cubana, la difesa della sovranità nazionale e la denuncia del blocco non sono patrimonio di pochi, ma una bandiera condivisa da larghi settori del nostro paese.

Sindaci, segretari, rappresentanti di categorie, di movimenti sociali e culturali hanno riaffermato che la questione cubana è anche una questione italiana, europea, di giustizia internazionale.

Verso il futuro

Questo congresso è stato un momento di bilancio, ma soprattutto di tracciamento della rotta futura.

La nostra sfida è rendere ancora più incisiva l’azione dell’ANAIC: nelle campagne contro il blocco, negli scambi scientifici e medici, nelle iniziative culturali, nel lavoro con i giovani, che dobbiamo avvicinare e non allontanare, nelle alleanze con i movimenti di solidarietà internazionale.
Concludiamo con la stessa parola con cui il congresso è cominciato: Cuba resiste e avanza, e Cuba potrà sempre contare sulla solidarietà incondizionata dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia‑Cuba e di quanti, in questo paese, credono in un mondo diverso.

Grazie a tutte e a tutti.

Viva la solidarietà tra Italia e Cuba! Viva Cuba!

Non possiamo che terminare questo Congresso rendendo Onore e Gloria Eterna al Comandante en Jefe Fidel Castro Ruz nel centenario dalla sua nascita.

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