Lettera alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Alla cortese attenzione della
Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Giorgia Meloni
Palazzo Chigi, Roma

Oggetto: Riflessioni in merito alla visita del Segretario di Stato USA Marco Rubio e al rispetto del Diritto Internazionale.

Illustre Presidente Meloni, Le rivolgo questa lettera mosso da un profondo senso di responsabilità civile e dal rispetto dovuto alle Istituzioni, ma con la fermezza necessaria per esprimere viva preoccupazione riguardo alla missione diplomatica in Italia del Segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio.

Come a Lei noto, la figura del Segretario Rubio è storicamente associata a una linea politica di estremo rigore nei confronti di Cuba; una strategia che, lungi dal favorire un dialogo rispettoso e democratico, si configura come una forma di pressione ostile che colpisce indiscriminatamente la popolazione civile. Tale condotta solleva interrogativi urgenti sulla conciliabilità di queste politiche con il Diritto Internazionale, il quale condanna le misure coercitive unilaterali capaci di generare crisi umanitarie.

In occasione del Suo incontro con il Segretario di Stato, appare doveroso riflettere sul conflitto etico tra l’identità cattolica dichiarata dal Segretario e le conseguenze tangibili della sua agenda politica.

Il rafforzamento delle misure restrittive contro Cuba mette a rischio la sussistenza di milioni di persone innocenti.

Presidente, Lei è madre e potrà meglio di chiunque altro capire quanto sia doloroso vedere la sofferenza di bambini causata da fattori esterni del tutto evitabili se solo vi fosse la volontà di operare per il bene. Ad una figura di tale rilievo nella politica mondiale è richiesto un esercizio di onestà, carità e misura, specialmente nel momento in cui si appresta a incontrare Sua Santità.

A tal proposito, sorge spontaneo chiedersi:

  • Il Segretario Rubio avrà la sensibilità di menzionare quella che appare come una “punizione collettiva” contro il popolo cubano?
  • Riconoscerà di aver promosso misure che ostacolano deliberatamente l’accesso dell’Isola a carburante, finanziamenti e forniture mediche essenziali, compromettendo gravemente il sistema sanitario locale e in definitiva la vita dei cubani?
  • Potrà giustificare le pressioni esercitate su Paesi terzi, incluso il nostro, per interrompere la cooperazione medica con Cuba, privando così migliaia di cittadini di cure fondamentali?

A queste legittime preoccupazioni di carattere umanitario, si aggiunge la necessità di tutelare i nostri interessi nazionali. È doveroso sottolineare come l’applicazione extraterritoriale del blocco statunitense colpisca direttamente anche il tessuto produttivo italiano: i nostri imprenditori, che operano nel rispetto delle leggi internazionali, subiscono limitazioni inaccettabili, mentre il sistema bancario italiano viene costantemente vessato e ingiustamente sanzionato per il solo fatto di gestire transazioni legittime con l’Isola. Questo clima di intimidazione finanziaria limita la sovranità economica del nostro Paese e danneggia le imprese che contribuiscono al prestigio del “Made in Italy” nel mondo.

Presidente, l’Italia vanta una tradizione diplomatica basata sul dialogo e sul rispetto della sovranità dei popoli. Avallare senza riserve una linea che punta allo strangolamento economico di una nazione — limitandone la produzione alimentare e bloccando le fonti di reddito necessarie alla sopravvivenza — rischia di appannare il ruolo dell’Italia quale promotore di pace e giustizia sociale. Non è accettabile che logiche di schieramento o interessi di carriera giustifichino la violazione dei diritti umani fondamentali di un intero popolo.

Sebbene il contenuto dell’incontro privato con il Pontefice resterà ovviamente riservato, la sincerità cristiana e la coerenza diplomatica si misurano dai frutti che esso produce.

L’auspicio è che l’Italia, sotto la Sua guida, possa farsi portavoce di una visione che metta la dignità umana e il Diritto Internazionale al di sopra di ogni strategia di potere unilaterale.

Il nostro Paese, da oltre trent’anni, esprime in sede di Assemblea Generale delle Nazioni Unite il proprio voto contrario al blocco unilaterale statunitense. Crediamo sia giunto il momento di dare concretezza a tale posizione, onorando gli storici legami tra i nostri popoli e ricordando con gratitudine chi ci ha teso la mano nei momenti più bui della pandemia: le Brigate mediche cubane intervenute a Crema e Torino, nonché il prezioso lavoro che i medici cubani stanno svolgendo oggi in Calabria.

La invito pertanto, con il massimo rispetto, a sollecitare il Segretario Rubio per favorire un dialogo rispettoso e proficuo con il governo cubano. Si faccia portavoce, Presidente, di un gesto di distensione che verrebbe apprezzato a livello mondiale, riaffermando l’autorevolezza e la vocazione umanitaria della diplomazia italiana.

Certo della Sua attenzione verso queste istanze di giustizia e umanità, Le porgo i miei più distinti saluti.

                                                                                                                                                                                                                                           

Marco Papacci 
Presidente 
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

Milano, 6 maggio 2026

Quì la lettera in Pdf


Cuba en ResumenCarta a Meloni en defensa de Cuba ante visita a Italia de Marco Rubio

Cubainformación – Carta de la Asociación Italia-Cuba a Giorgia Meloni ante visita de Marco Rubio

GranmaSolidaridad con Cuba se activa en Italia, República Dominicana y País Vasco

Prensa LatinaCarta a Meloni en defensa de Cuba ante visita a Italia de Marco Rubio

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