Nasce il coordinamento riminese per Cuba: “Basta silenzio sul blocco economico”

Associazioni, sindacati e forze politiche lanciano una rete di sostegno con raccolte di farmaci, progetti di cooperazione e iniziative di solidarietà.

È nato il Coordinamento Rimini pro Cuba, una rete che riunisce associazioni, organizzazioni sindacali e forze politiche della provincia con l’obiettivo di promuovere iniziative di sostegno al popolo cubano e denunciare gli effetti del blocco economico statunitense sull’isola.

Nel documento diffuso alla stampa, i promotori spiegano le ragioni dell’iniziativa. “A seguito della feroce recrudescenza del blocco economico statunitense contro Cuba che oggi si configura come un vero e proprio stato di assedio, volto a porre fine all’esperienza storica della Rivoluzione Cubana, con tutti i mezzi possibili e in spregio (ancora una volta) a tutte le normative di diritto internazionale ed anche umanitario: come forze sociali e politiche della provincia riminese non possiamo più rimanere silenti di fronte a quanto sta avvenendo”, si legge nel comunicato.

Il coordinamento mette in relazione la situazione cubana con altri scenari internazionali. “Come nella tragedia palestinese e dell’intero Medio Oriente vediamo ancora la violazione di normative e la negazione dei più basilari diritti, come nel caso venezuelano intravediamo anche la minaccia di un attacco criminale con falsi pretesti e a suon di propaganda mediatica”, prosegue la nota.

Secondo i firmatari, il blocco economico rappresenta la principale causa delle difficoltà che attraversa il Paese. “Il blocco è già una misura criminale da decenni, responsabile della maggior parte delle difficoltà dell’isola, ma oggi assume i connotati di un tentativo – e anche in questo caso non è un’esagerazione – di genocidio. Gli ospedali un tempo modello di sanità pubblica, eccellente e gratuita, oggi versano in enormi difficoltà: si opera alla luce dei telefonini e manca di tutto, dal disinfettante al filo di sutura”, afferma il documento.

Ampio spazio viene dedicato anche al ruolo internazionale attribuito a Cuba. “Perché questa volontà nel colpire Cuba? Perché Cuba da sempre è sinonimo di solidarietà, solidarietà tra i popoli del sud del mondo innanzitutto ma anche di solidarietà tout court con tutti, come ben ricordano i fruitori italiani degli aiuti cubani durante la pandemia di covid o i cittadini calabresi che se vedono un medico nel loro territorio lo devono a Cuba”, scrivono i promotori.

Nel comunicato viene inoltre criticata la posizione dell’Europa e dell’Italia. “Come al solito improntato alla codardia è l’atteggiamento europeo e, naturalmente, quello italiano che ripropone la propria ignavia anche se, come visto, nei confronti di Cuba è moralmente debitore”, si legge ancora.

Il coordinamento annuncia quindi l’avvio di una serie di iniziative sul territorio. “Constata amaramente questa situazione di fatto, a partire dal territorio della nostra provincia, noi ci ribelliamo di fronte a questo ‘destino già scritto’ e ci impegniamo a promuovere azioni di vicinanza politica al popolo cubano e alla sua Rivoluzione e a favorire, per quanto nelle nostre possibilità, iniziative di sostegno concreto e materiale”, conclude il documento.

Tra le attività indicate figurano il sostegno alla campagna nazionale “Energia per la Vita”, promossa da Associazione Italia-Cuba, CGIL e ANPI per dotare strutture sanitarie cubane di impianti fotovoltaici, la raccolta di farmaci essenziali e salvavita destinati agli ospedali dell’isola e i progetti di cooperazione del coordinamento regionale dell’Associazione Italia-Cuba per l’invio di materiali per sale operatorie e strumenti informatici.

L’appello è sottoscritto da Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba – Circolo riminese “J. Martí”, Potere al Popolo, ANPI provinciale Rimini, ANPI Alta Valconca, ANPI Coriano, CGIL, Partito Comunista, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana e Rimini Eco Socialista.

Fonte: Chiamamicitta.it


Nasce “Rimini Por Cuba”, il coordinamento a sostegno dell’isola caraibica

Nasce a Rimini un coordinamento provinciale a sostegno di Cuba. Si chiama “Riminl Por Cuba” e riunisce diverse realtà sociali, sindacali e politiche del territorio con l’obiettivo di mettere in rete e sostenere le iniziative già attive a favore dell’isola caraibica. Ad annunciarlo è Durian Sfacchini, coordinatore regionale per l’Emilia Romagna dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, secondo cui il nuovo coordinamento nasce per dare forza, a livello locale, alle campagne di raccolta fondi e aiuti che da mesi coinvolgono diverse realtà del Parse.

Nel comunicato con cui si presenta, il coordinamento riminese motiva la propria nascita con quella che definisce una fase drammatica per l’isola, aggravata a suo dire dall’inasprimento delle sanzioni economiche statunitensi voluto dall’amministrazione Trump.

I promotori descrivono la situazione come uno stato di assedio nei confronti di Cuba, accostandola, nel testo diffuso, alle vicende della Palestina e del Medio Oriente e alle tensioni legate al Venezuela. e arrivano a parlare di un tentativo di “genocidio” ai danni della popolazione cubana, denunciando le condizioni in cui versano oggi gli ospedali dell’isola, un tempo, sostengono, modello di sanità pubblica gratuita.

Nel documento si critica anche quello che viene definito l’atteggiamento remissivo dell’Europa e dell’Italia nei confronti della politica statunitense verso Cuba.

Il coordinamento rivendica inoltre la tradizione di solidarietà internazionalista di Cuba verso i paesi del sud del mondo, richiamando. tra gli esempi citati, gli aiuti sanitari cubani arrivati in Italia durante la pandemia di Covld e la presenza di medici cubani in Calabria.

Sul piano concreto, il coordinamento intende raccogliere e rilanciares sul territorio riminese tre progetti già attivi a livello nazionale e regionale.

Il primo è “Energia per la Vita“, campagna promossa da Associazione Italia-Cuba. Cgil e Anpl che, dopo una prima fase, è entrato in una seconda tappa dedicata a rendere le strutture sanitarie cubane più autonome dal punto di vista energetico grazie a impianti solari e fotovoltaici.

Il secondo è una raccolta di farmaci. attiva in diverse città italiane ed europee, pensata per rifornire ospedali e farmacie dell’isola di medicinali essenziali.

Il terzo riguarda infine i progetti di cooperazione portati avanti da oltre vent’anni dal coordinamento regionale dell’Associazione Italia-Cuba, nati per lo sviluppo delle reti telematiche sull’isola e oggi estesi al reperimento di materiale ospedaliero e al sostegno delle federazioni sportive cubane.

L’intenzione dichiarata è quella di coinvolgere nelle iniziative non solo le realtà associative e politiche del territorio, ma anche lavoratori, studenti e più in generale la società civile riminese.

Al coordinamento hanno aderito, oltre al circolo riminese dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba intitolato a José Marti, anche Potere al Popolo, Ie sezioni provinciali dell’Anpi di Rimini. dell’Alta Val Conca e di Coriano, la Cgil, il Partito Comunista, Rifondazione Comunista, Sinistro Italiana e Rimini Eco Socialista.

Fonte: il Corriere Romagna

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