Voci dall’isola di Compay Segundo

Voci da Cuba, il figlio di Compay Segundo: “Non andrò in esilio. Suoneremo sempre per il nostro popolo”.

“El son cubano” che sopravvive a tutto. L’erede del leggendario musicista del Buena Vista Social Club in tour in Italia con il suo gruppo: “Sulla nostra isola musica, cinema, letteratura si rafforzano a vicenda. Sono convinto che, con il passare del tempo, nulla andrà perduto”.

“El son” cubano vive e lotta. Malgrado tutto: l’embargo, il blocco petrolifero imposto da Donald Trump, la crisi economica, l’immobilismo del regime. I blackout che scandiscono i giorni. Sull’orlo dell’abisso anche una semplice intervista può diventare rocambolesca, se la corrente elettrica salta di continuo. Per non dire un concerto.

Nato come Máximo Francisco Repilado Muñoz nel 1907 a Siboney, nei pressi di Santiago de Cuba, Compay Segundo è stato una delle figure più influenti della musica cubana. La sua straordinaria carriera si è sviluppata in due fasi: la prima, tra gli anni ‘40 e ’50, che lo ha visto protagonista con Los Compadres e il Conjunto Matamoros; la seconda, esplosa in età avanzata, che lo ha consacrato sulla scena internazionale grazie al progetto Buena Vista Social Club. La svolta decisiva avviene nel marzo del 1996 quando il chitarrista e produttore Ry Cooder, durante un viaggio a L’Avana, rimane folgorato dal suo talento. Da quel fortunato incontro nascono il celebre album “Buena Vista Social Club”, che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, e l’omonimo film del 1999 diretto da Wim Wenders, candidato agli Oscar e recentemente restaurato con l’aggiunta di immagini inedite. «La musica cubana ha sempre avuto un posto d’onore in Italia, dove il successo di artisti come Compay Segundo e del Buena Vista Social Club ha lasciato un segno profondo nel pubblico italiano fin dagli anni ’90. Questa tournée non fa che confermare il grande affetto che gli italiani continuano a nutrire per la nostra musica: veniamo accolti come custodi di un suono senza tempo, capaci di far rivivere sul palco la tradizione cubana, in un perfetto equilibrio tra memoria e presente. – afferma Salvador Repilado Labrada. – L’eredità di mio padre, Compay Segundo, è la cosa più preziosa che ho nella vita. Per me non rappresenta un peso, ma una missione che nasce dall’amore. Sono cresciuto ascoltando la sua voce, il suo armónico e il suo inconfondibile “tumbao”. Custodire la sua opera significa, in qualche modo, mantenerlo vivo nella mia quotidianità, continuando a dialogare con lui attraverso la musica». Il tour prende il nome da “Vívelo” (2022), il quarto album del Grupo Compay Segundo, registrato insieme ad alcuni dei migliori musicisti della scena contemporanea cubana. Il disco è considerato un brillante ritorno alle sonorità più autentiche dell’isola, con otto brani originali scritti da Salvador Repilado Labrada insieme a Maikel Dinza, tra i talenti emergenti più interessanti della nuova generazione cubana. Questo lavoro segna una svolta decisiva nel percorso artistico del gruppo: un progetto profondamente personale, capace di custodire l’eredità di Compay Segundo e, al tempo stesso, di proiettare “Vívelo” nel presente, coniugando tradizione e modernità. Il Grupo Compay Segundo non è un semplice omaggio alla memoria di Compay Segundo ma una formazione viva, attuale e brillante. Tra clarinetti, tres, chitarre, percussioni e le trascinanti voci santiagueras, la band mantiene intatta l’anima di una musica senza tempo, dando vita a uno spettacolo coinvolgente e ricco di energia.

 

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