La frustrazione di “Narco” Rubio non fermerà la solidarietà internazionale

La rabbia dell’imperialismo statunitense e del suo Segretario di Stato Marco Rubio (meglio noto a tutti come **”Narco Rubio”**) ha raggiunto vette grottesche. Di fronte al successo travolgente delle celebrazioni per il **Centenario della nascita del Comandante en Jefe Fidel Castro Ruz**, organizzate a Cuba e in tutto il mondo con l’apporto fondamentale dell’**ICAP** (Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos), Washington ha risposto nell’unico modo che conosce: con la cieca e impotente ritorsione.

Frustrato per non essere riuscito a bloccare l’ondata mondiale di affetto, rispetto ed eredità rivoluzionaria verso Fidel, “Narco Rubio” ha estratto il solito copione sbiadito delle sanzioni unilaterali, inserendo nella sua “spuria lista nera” i vertici dell’ICAP:

*Fernando González Llort*, Presidente dell’ICAP ed Eroe della Repubblica di Cuba;
*Noemí Rabaza Fernández*, Vicepresidente del medesimo istituto;
*Leima Martínez Freire*, responsabile ICAP per il settore Nord America.

L’accusa surreale e ridicola lanciata da Washington? Quella di “rilanciare una rete sovversiva cubana non solo negli USA, ma in tutto il mondo” sotto il pretesto dell’amicizia tra i popoli e degli scambi culturali!

Che Rubio e i suoi colleghi dell’amministrazione USA se ne facciano una ragione: **la solidarietà tra i popoli non si sanziona, non si blocca e non si arresta**. L’amicizia internazionale non è sovversione, ma la risposta più alta e nobile al criminale e genocida *bloqueo* economico e finanziario che da oltre sessant’anni tenta vanamente di piegare la Dignità di Cuba.

A Fernando, Noemí, Leima e a tutte e tutti i lavoratori dell’ICAP va la **solidarietà incondizionata, fraterna e militante dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba**!

**¡Hasta la Victoria Siempre!**

**¡Fidel Vive!**

**¡La solidaridad no se puede bloquear!**

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