BPER Banca ha inibito e bloccato i conti dei medici cubani in Italia

BPER Banca ha bloccato il conto bancario in Italia della Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos (Csmc), la società statale che gestisce le quote degli stipendi dei medici cubani inviati nel Paese. La misura impedisce il trasferimento del denaro verso l’isola. (Ansa)

Alcuni bonifici effettuati dai medici sono stati respinti, mentre il denaro già versato sarebbe congelato.

È stato congelato il conto corrente principale su cui transitano i compensi dei medici cubani operativi in Italia, in particolare di quelli impiegati nel servizio sanitario della Regione Calabria e a causa del blocco operativo applicato da BPER Banca, i medici non possono eseguire i bonifici verso il conto della missione e i fondi già presenti sono stati congelati. Ai medici è stato ordinato di trattenere temporaneamente le somme sui propri conti personali in attesa di nuove istruzioni.

L’inibizione del conto, per evitare pesanti sanzioni extraterritoriali da parte delle autorità americane, è legata ai rigidi protocolli di conformità bancaria (compliance) e antiriciclaggio che gli istituti europei devono applicare in relazione al Bloqueo e alle sanzioni finanziarie imposte dagli Stati Uniti contro Cuba.

La vicenda coincide con la decisione del 23 luglio con cui l’Office of Foreign Assets Control (Ofac) statunitense ha inserito la Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos (Csmc), la società statale che gestisce le missioni dei medici cubani all’estero, nella lista delle entità sanzionate.

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Bloccato il conto bancario della Missione medica cubana in Italia

«Il conto è bloccato», affermano i medici cubani in Italia in merito al conto bancario della Missione sul quale devono versare fino al 72% dei propri proventi. L’ordine è di attendere istruzioni.

Il conto bancario utilizzato in Italia dalla Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos S.A. (CSMC) è bloccato per le operazioni dalla fine di luglio, come hanno assicurato a DIARIO DE CUBA sei fonti a conoscenza della situazione, due delle quali membri della Missione medica cubana in Calabria.

Le testimonianze concordano sul fatto che i bonifici effettuati dai professionisti siano stati restituiti o rimangano congelati e che la CSMC non possa disporre del denaro depositato. Finora non risultano informazioni pubbliche ufficiali al riguardo che identifichino formalmente la causa, la portata o la durata del provvedimento.

“Mi sembra che, per il momento, non ci saranno altri bonifici. Il conto è bloccato”, ha affermato una dottoressa che lavora nella provincia di Cosenza.

Un’altra specialista è riuscita a portare a termine l’operazione, ma ha assicurato che “Cuba non può disporre di quei soldi”. Come ha spiegato, diversi membri del contingente hanno tentato di trasferire, come ogni mese, gli importi corrispondenti ai loro stipendi richiesti dalla Comercializadora, ma la banca li ha respinti.

«Il mese scorso hanno effettuato il bonifico, ma tutto è bloccato», ha detto una dottoressa che ha lasciato la Missione e ha appreso della situazione tramite una collega che fa ancora parte della brigata.

Le fonti hanno chiesto di mantenere l’anonimato per paura di perdere il lavoro, subire ritorsioni all’interno del contingente o essere rimpatriate a Cuba. Queste misure sono applicabili, secondo il regolamento disciplinare della Missione, qualora i medici rilascino dichiarazioni alla stampa senza previa autorizzazione.

Come funziona il sistema di pagamento

Le strutture sanitarie italiane versano direttamente sui conti personali dei medici la retribuzione per il loro lavoro. Ogni 24 del mese, i professionisti ricevono la busta paga e devono inoltrarla ai responsabili cubani, che calcolano quanto possono trattenere.

Su uno stipendio base fissato a 4.700 euro dall’Accordo Italia-Cuba, la CSMC destina al medico un massimo di 1.200 euro. Della retribuzione percepita per le ore straordinarie, gli spetta solo il 28,5%. Il resto deve essere versato entro 24 ore su un conto della CSMC presso la banca italiana BPER e la ricevuta deve essere consegnata ai coordinatori della brigata. È proprio quel conto della CSMC che, secondo le fonti consultate, ora risulta bloccato.

La misura interrompe l’ultima fase del sistema di prelievo attraverso il quale l’azienda statale cubana riscuote in Italia la maggior parte dello stipendio dei medici.

Sebbene non sia possibile sapere con esattezza in quale giorno sia avvenuta la sospensione delle operazioni, una stima di questa testata, basata sulle testimonianze consultate, la colloca tra il 24 e il 29 luglio.

Secondo i calcoli effettuati sulla base di decine di buste paga e bonifici salariali analizzati nell’ambito dell’inchiesta “Da L’Avana alla Calabria”, la Comercializadora trattiene tra il 54% e il 72% delle entrate, una percentuale che può risultare superiore in alcuni pagamenti straordinari.

Nessuna soluzione in vista

Di fronte al problema, il capo della Missione medica cubana in Italia, Luis Enrique Pérez Ulloa, «ha convocato una riunione urgente» e ha indicato le misure da adottare, secondo una terza fonte. «Ha chiesto di conservare il denaro fino a quando non si troverà una soluzione. Non possono nemmeno prelevare denaro dal conto».

Secondo quattro delle fonti consultate, le istruzioni attualmente in vigore prevedono di mantenere sui conti individuali gli importi che avrebbero dovuto essere versati all’azienda cubana. Sarebbe stata inoltre presa in considerazione la possibilità di portare il denaro a Cuba durante le vacanze e consegnarlo lì a una persona incaricata di ritirarlo.

Una delle dottoresse che ha ricevuto tali informazioni non ha saputo precisare se la proposta comportasse il trasporto del denaro in contanti. Tale eventualità solleva interrogativi sulla tracciabilità, sugli obblighi di dichiarazione doganale e sulle modalità con cui la CSMC contabilizzerebbe i fondi raccolti al di fuori del circuito bancario utilizzato finora.

In un solo mese, la somma potrebbe avvicinarsi al mezzo milione di euro, secondo i calcoli di DIARIO DE CUBA basati su trasferimenti individuali di circa 2.000 euro e sugli oltre 200 medici che fanno ancora parte della brigata.

Fino a questo giovedì, la direzione della Missione non era riuscita a riscuotere gli stipendi dei propri collaboratori.

Le sanzioni degli Stati Uniti, possibile causa

Due fonti a conoscenza della situazione hanno affermato che in Italia “si sta indagando su tutto ciò che sta accadendo riguardo alla Missione cubana e ai trasferimenti di denaro”. Un’altra fonte ha attribuito direttamente il blocco del conto alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti alla CSMC.

Il 23 luglio 2026, l’Ufficio per il controllo dei beni stranieri (OFAC) ha inserito la Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos e l’Unità centrale di cooperazione medica (UCCM) nel proprio elenco di entità sanzionate ai sensi dell’Ordine esecutivo 14404. Giorni prima, aveva sanzionato Antex, società che gestisce l’appalto di servizi professionali in Angola e Namibia e che appartiene al conglomerato militare GAESA.

La misura blocca i beni e gli interessi nei beni delle entità designate che si trovano negli Stati Uniti o che sono in possesso o sotto il controllo di cittadini statunitensi, e vieta determinate operazioni con esse. La designazione figura nel registro ufficiale dell’OFAC.

Il Dipartimento di Stato ha affermato che entrambe le entità partecipano a un sistema attraverso il quale il governo cubano recluta i professionisti, ne controlla la partecipazione alle missioni e trattiene una parte sostanziale dei proventi generati dal loro lavoro. Il comunicato ufficiale descrive l’UCCM e la CSMC come componenti centrali del programma.

La designazione è una decisione amministrativa statunitense. Non equivale a una sentenza italiana che abbia accertato l’esistenza di tratta di esseri umani, né dimostra di per sé che la BPER abbia agito su ordine delle autorità statunitensi.

Tuttavia, esiste un aspetto tecnico che potrebbe entrare in conflitto con l’operatività in Italia di un ente sanzionato dagli Stati Uniti. La banca italiana presso la quale la CSMC detiene il proprio conto opera anche tramite conti corrispondenti negli Stati Uniti: questi consentono a un ente straniero di accedere al sistema finanziario statunitense per elaborare pagamenti, regolare operazioni in dollari o effettuare bonifici che richiedono l’intervento di una banca con sede in quel Paese.

BPER ha messo a verbale tale rapporto in una certificazione generale rilasciata ai sensi del USA PATRIOT Act. Il documento attesta che la banca esiste fisicamente in Italia, è soggetta a vigilanza bancaria e non intrattiene rapporti con banche fantoccio — entità prive di presenza fisica e di un’effettiva regolamentazione. La certificazione è destinata alle istituzioni statunitensi che prestano servizi di corrispondenza a BPER.

Ciò significa che determinate operazioni gestite dalla banca italiana possono entrare in contatto con il sistema finanziario degli Stati Uniti ed essere soggette ai relativi controlli. Tuttavia, questo non permette di stabilire, di per sé, che la chiusura del conto sia stata una conseguenza diretta delle sanzioni.

Le sanzioni statunitensi possono avere ripercussioni concrete al di fuori di quel Paese quando un’operazione utilizza il dollaro, passa attraverso il sistema finanziario degli Stati Uniti o coinvolge un ente statunitense. Possono inoltre indurre le banche straniere a rivedere o sospendere i rapporti in base ai propri criteri di rischio. Tuttavia, in assenza di una spiegazione da parte di BPER, non è possibile stabilire quale di queste ipotesi abbia determinato la sospensione denunciata dalle fonti.

DIARIO DE CUBA ha contattato l’istituto bancario, ma non ha ancora ricevuto risposta.

Fonte: Diario de Cuba

Traduzione: italiacuba.it

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3 risposte

  1. Antonio Salvatore Marraffa ha detto:

    Questo è un crimine contro un popolo Cubano che da oltre 70 anni subisce di blocco dei fascionazisti ameriKani che siano maledetti in eterno, ma i veri Americani degli stati uniti tutti, non sono capaci di scendere in piazza???

  2. Antonio Salvatore Marraffa ha detto:

    Miserabili criminali! W Cuba Socialista e rivoluzionaria Hastasiempre

  3. Renata Vela ha detto:

    Consiglio: appoggiatevi a Banca Etica e chiudete il conto in BPER