Una nuova carovana di solidarietà e di protesta contro il blocco statunitense partirà dall’Italia alla volta di Cuba

Rafforzare le relazioni con Cuba, rompere gli sforzi di isolamento e contrastare il blocco statunitense sono gli obiettivi di “Rotta su Cuba, dove conta esserci”, una carovana italiana che si dirigerà verso l’isola il 23 settembre. Come reso noto oggi in una conferenza stampa presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) a Roma, l’iniziativa è promossa dalle organizzazioni ARCI, CGIL, Associazione nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Nexus, ANPI, ARCS, AOI e Peace and Disarmament Network, in collaborazione con il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verde e Sinistra.

I membri della carovana hanno partecipato all’incontro, durante il quale l’ambasciatore cubano in Italia, Jorge Luis Cepero, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, l’impatto delle misure coercitive unilaterali applicate dal governo degli Stati Uniti contro l’isola e la resilienza del popolo cubano.

La numerosa delegazione in visita nella nazione caraibica fino al 30 settembre comprende rappresentanti di associazioni, sindacati, parlamentari, leader locali e giornalisti.

Tra le loro richieste, esortano il governo italiano e la leadership dell’Unione Europea a utilizzare gli strumenti diplomatici e politici a loro disposizione per promuovere il dialogo e contribuire a eliminare gli ostacoli che impediscono alla popolazione cubana di accedere a beni essenziali e aiuti umanitari.

Un altro obiettivo è quello di rendere visibile a queste autorità la situazione a Cuba causata dal blocco energetico che impedisce al carburante di raggiungere l’isola.

Alla conferenza stampa hanno partecipato, Walter Massa, presidente dell’ARCI, Nicoletta Grieco del Dipartimento Esteri della CGIL, Fabrizio de Santctis della Segreteria Nazionale dell’ANPI, Marco Papacci presidente dell’Associazione Nazionale di Amixzia Italia-Cuba e sono intervenuti Laura Boldrini, Deputata del PD ex Presidente della Camera dei Deputati, Andrea Quartini, Deputato del M5S, Rachele Scarpa Deputata del PD, Mauro Tarquinio Europarlamentare del PD, Dario Carotenuto, Deputato del M5S.

Secondo Marco Papacci, presidente dell’Associazione Nazionale Amicizia Italia-Cuba, la missione denuncia il blocco economico, commerciale e finanziario unilaterale imposto dagli Stati Uniti a Cuba, in violazione del diritto internazionale, in vigore da oltre sessant’anni e progressivamente inasprito.

Ha inoltre respinto le recenti misure coercitive di Washington, che aggravano una situazione già critica, ostacolando l’approvvigionamento di beni, l’accesso ai mercati e ai sistemi finanziari internazionali, nonché il trasporto di beni essenziali e aiuti umanitari, ha affermato.

Gli organizzatori della carovana ritengono inaccettabile che l’accesso a cibo, medicine, carburante, energia e aiuti umanitari diventi uno strumento di pressione politica.

“Il popolo cubano deve poter decidere il proprio futuro in piena autonomia e nel rispetto del proprio diritto all’autodeterminazione”, ha sottolineato Papacci.

Durante la missione saranno consegnati medicinali e materiale scolastico acquistati grazie alla solidarietà di migliaia di persone e alla campagna “Energia per la Vita”, che ha già permesso di finanziare numerosi interventi per l’installazione di pannelli solari in strutture pubbliche sanitarie, culturali ed educative a L’Avana e in Oriente sostenendo oltre 800mila persone. Portare a Cuba medicinali ed energia significa aprire canali concreti di solidarietà e cooperazione e contribuire a rompere il blocco e l’isolamento che esso produce, facendo arrivare beni e servizi essenziali dove servono.

Il leader dell’ANAIC ha sottolineato che portare medicinali ed energia a Cuba significa aprire canali concreti di solidarietà e cooperazione, e contribuire a rompere il blocco e l’isolamento che ne deriva, fornendo beni e servizi essenziali laddove sono necessari.

La missione prevede incontri con funzionari di agenzie e programmi delle Nazioni Unite a Cuba, rappresentanti dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (parlamento) e del governo dell’isola, nonché scambi con la società civile, organizzazioni sociali e sindacali e istituzioni culturali.

Visiteranno ospedali, scuole e aziende per constatare di persona l’impatto dell’inasprimento del blocco sulla popolazione e sul funzionamento dei servizi pubblici.

Sono previsti incontri anche con l’Unione Centrale dei Lavoratori di Cuba, la Federazione delle Donne Cubane e i Comitati per la Difesa della Rivoluzione, nonché con organizzazioni culturali, tra cui l’UNEAC e l’Associazione Hermanos Saiz.

Fonte: il Fatto Quotidiano

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