Rotta su Cuba: inaugurati anche i pannelli solari alle Case della Cultura

“La cultura non è un capitolo secondario nella vita di un popolo, soprattutto se sotto un blocco illegale: è uno dei terreni su cui si misura la sua capacità di resistere e di preservare la propria identità.” Così i promotori della campagna “Energia per la Vita” hanno commentato l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico realizzato oggi presso il Consiglio Nazionale delle Case della Cultura dell’Avana.
La campagna, promossa da ARCI, ANPI, CGIL, Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Nexus e ARCS, è nata in risposta al rafforzamento del blocco illegale statunitense contro Cuba.
L’evento, che rientra nel programma della Carovana Rotta su Cuba, è stato accompagnato da un momento culturale con danze e canti tradizionali cubani, a testimonianza del ruolo che la cultura popolare continua a svolgere anche nella fase più dura della crisi energetica e umanitaria che colpisce il Paese.
La campagna “Energia per la Vita” ha raccolto 405.000 euro grazie a 1.600 donazioni, mobilitando centinaia di circoli, strutture sindacali, associazioni locali e cittadine e cittadini in tutta Italia. I fondi hanno permesso l’installazione di 391 pannelli fotovoltaici in 11 strutture essenziali tra sanità, sicurezza alimentare e cultura, con un impatto diretto o indiretto su oltre 800.000 persone.
Nell’ambito culturale, gli interventi hanno riguardato le Case della Cultura di El Plátano (Pilón, Granma), Regino Eladio Boti (Imías, Guantánamo), Poblado del Cobre (Santiago de Cuba) e, appunto, il Consiglio Nazionale delle Case della Cultura dell’Avana, dove l’energia solare garantisce oggi la continuità dei laboratori artistici e degli spazi di assistenza dedicati a infanzia, giovani, anziani e persone in condizioni di vulnerabilità.
“Cuba lo dimostra da sempre: nei momenti più duri della sua storia recente, le Case della Cultura non hanno mai smesso di aprire le porte e di tenere viva l’identità collettiva,” hanno aggiunto i promotori. “Garantire l’energia a questi spazi significa garantire che la cultura continui a essere, per il popolo cubano, uno strumento di resistenza, di socialità e di autodeterminazione. Ogni pannello installato è un atto concreto di solidarietà internazionale che rompe l’isolamento imposto dal bloqueo.”
Energia, cultura e relazioni dirette tra comunità si confermano strumenti di solidarietà e di sostegno al diritto del popolo cubano di costruire liberamente il proprio futuro.



































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