Non sono bastate le minacce e le pressioni degli Stati Uniti nei confronti delle cancellerie di tutto il mondo, affinché si schierassero contro la Risoluzione di Cuba di condanna del blocco degli USA contro l’isola.
130 PAESI HANNO SOSTENUTO CUBA
17 A FAVORE DEL BLOCCO
25 ASTENUTI TRA QUESTI L’ITALIA
Riviamo con piacere il momento di questa straordinaria vittoria di Cuba
” Alla fine, la “non ricattabile” Meloni ha portato l’Italia nel risicato gruppo di paesi che, in sede ONU, SI SONO ASTENUTI (mai successo precedentemente) sulla risoluzione del Governo cubano con la quale chiede ininterrottamente da 35 anni la fine del blocco statunitense.
Una scelta, quella del nostro per così dire governo, che lo conferma prono e ubbidiente agli ordini degli Stati Uniti, ritagliandosi il poco edificante ruolo di zerbino di un paese amministrato da un Presidente instabile; una subalternità rivendicata con orgoglio da questa destra indecente.
Questo voto indegno, catapulta l’Italia nell’umiliante gruppuscolo di coloro che sostengono il genocidio come possibile modalità di risoluzione delle controversie, e si pone a fianco di una amministrazione, quella statunitense, del tutto fuori controllo.
In perfetta continuità con l’appoggio (armi e affari) garantito alla coppia Trump-Netanyahu nel massacro di palestinesi inermi a Gaza, arriva ora il sostegno alla vigliacca politica di annientamento perpetrata da decenni contro la popolazione cubana.
Questa inadeguata compagine governativa, genuflessa, incompetente, poco incline allo studio e immune ai principi costituzionali di onorabilità e decoro, ha alla fine gettato la maschera mostrando il suo feroce volto ideologico, incurante degli effetti del proprio agire. Con questa scelta i nostri, si fa per dire, rappresentanti, hanno insultato l’Italia intera e umiliato il suo popolo davanti alla comunità internazionale.
La stessa comunità che da oggi avrà buon gioco nel rinfacciarci amicizie e frequentazioni immorali……..”
…. ” La presidente del consiglio in questi giorni ha tuonato furente contro le manifestazioni di giovani affermando “chi rompa paga”. Ma chi pagherà per aver sabotato e vieppiù distrutto la nostra reputazione a livello internazionale? E ancora, riferendosi alla attuale grave situazione dei trasporti, Meloni ha detto “Gli italiani devono tornare alla normalità: non possono rinunciare al pane e al latte”.
Mentre è invece per lei sacrosanto che i cubani siano privati di pane, latte e altri prodotti di assoluta necessità come il combustibile, e soffrano a causa del blocco statunitense.
Con questo voto di condanna l’Italia nega a Cuba il diritto alla sovranità e all’autodeterminazione sanciti dal diritto internazionale. Per questo l’associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba non può che condannare l’assoluta mancanza di moralità e senso umanitario di un simile comportamento.
Siamo e saremo sempre dalla parte di Cuba, per la fine del blocco statunitense, causa prima delle sofferenze di un popolo degno e pacifico.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA
La toppa peggio del buco. Il comunicato della Farnesina per “giustificare” l’astensione sul bloqueo a Cuba.
Il governo Meloni ieri ha scelto l’infamia umiliando, con l’ignavia dinanzi un assedio medioevale che non permette a neonati, donne anziane e incinte di poter avere il sostentamento sanitario minimo, tutti i cittadini italiani. Lo ha fatto decidendo di astenersi per la prima volta alle Nazioni Unite nella risoluzione che ogni anno condanna il criminale bloqueo contro Cuba.

Con stucchevoli parole di circostanza, la Farnesina ha voluto oggi tentare di giustificare l’infamia tirando in ballo la Germania, l’Olanda e altri paesi (altrettanto vassalli) dell’UE con una toppa peggio del buco. Come se il fatto di non essere l’unico vassallo alleviasse l’infamia per i burocrati del nostro ministero degli esteri.
Vi pubblichiamo il comunicato completo senza ulteriore commento per non offendere ulteriormente la vostra intelligenza.
Dal sito della Farnesina (esteri.it)
Alle Nazioni Unite, come ogni anno, è stata votata oggi una risoluzione dell’Assemblea generale che chiede di revocare l’embargo economico, commerciale e finanziario statunitense contro Cuba. L’Italia, nel ribadire la vicinanza al popolo cubano e la necessità di continuare gli aiuti umanitari, ha scelto di astenersi assieme ad altri paesi alleati come Germania, Olanda, Polonia, Grecia, Bulgaria, Romania, Estonia, Lettonia e Croazia.
In sintesi, l’Italia ritiene che vada accelerato un cambiamento con le autorità cubane: l’embargo economico imposto dagli Stati Uniti a Cuba ha conseguenze economiche e umanitarie negative per il popolo cubano. La revoca dell’embargo potrebbe rendere più efficaci le riforme economiche e favorire una ulteriore apertura dell’economia cubana, a beneficio del popolo cubano: ma le riforme non arrivano, le decisioni delle autorità cubane sono il motivo della crisi attuale. La mancanza di libertà politiche ed economiche, le debolezze strutturali e le inefficienze di lunga data del sistema economico hanno contribuito in misura significativa alla crisi attuale.
Sono necessarie urgentemente riforme politiche, economiche, sociali e giudiziarie sostanziali da parte delle autorità cubane per alleviare le sofferenze del popolo cubano. Le 176 misure economiche e sociali adottate lo scorso giugno dovranno essere attuate rapidamente.
L’Italia inoltre rimane profondamente preoccupata per la situazione dei diritti umani a Cuba, in particolare dopo gli eventi del luglio 2021, e ribadisce il suo appello al governo cubano affinché rilasci tutti i prigionieri politici. Deploriamo inoltre che la posizione di Cuba sulla guerra di aggressione illegale della Russia contro l’Ucraina continui a essere incompatibile con i principi della Carta delle Nazioni Unite. Cuba ha votato contro la risoluzione dell’Assemblea generale ONU del 24 febbraio 2026 che promuoveva un cessate il fuoco e una pace duratura in Ucraina.
Allo stesso tempo l’Italia e l’Unione europea non hanno interrotto la loro assistenza alla popolazione cubana. Nel 2026 la Ue ha aumentato a 16 milioni di euro i propri aiuti umanitari a Cuba, dando priorità all’assistenza sanitaria, agli aiuti alimentari d’emergenza e all’accesso all’acqua e all’energia. Attualmente sono in corso 12 iniziative della Cooperazione allo sviluppo italiana per un valore totale di circa 30 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 32 milioni di euro per la cooperazione delegata UE. Per il 2026 sono previsti ulteriori interventi: 250.000 euro al WFP per il sostegno nutrizionale ai gruppi vulnerabili, e 3,5 milioni di euro per il progetto di sviluppo rurale e sicurezza alimentare realizzato con la Fondazione Lavazza. A questi aiuti si sommano ulteriori aiuti di emergenza.
