Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana: affrontare la pandemia globale di Covid-19

#Cuba Grazie alle loro comprovate proprietà antivirali, le diverse varianti di interferoni sviluppate nel mondo continuano ad apparire nell’elenco dei farmaci più utilizzati nei protocolli di molti paesi per affrontare la pandemia globale di Covid-19.

Nel caso specifico dell’Interferone umano ricombinante Alfa 2b, creato a Cuba dagli scienziati del Centro di Ingegneria Genetica e di Biotecnologia (CIGB) nella seconda metà degli anni ’80, fino a giovedì erano stati ricevuti in quell’istituto, che fa parte del gruppo statale BioCubaFarma, richieste da oltre 45 paesi di varie aree geografiche del pianeta per incorporarlo nei loro piani terapeutici contro la pericolosa malattia, grazie ai dati e ai risultati favorevoli osservati in Cina, Cuba e in altre nazioni.

Dalla sua introduzione più di tre decenni fa nel sistema sanitario cubano, questo prodotto ha dimostrato la sua efficacia e sicurezza nella terapia delle malattie virali come l’epatite B e C, l’herpes zoster (popolarmente chiamato fuoco di Sant’Antonio) e l’HIV / AIDS.

La scelta delle autorità mediche cinesi di utilizzarlo contro il nuovo coronavirus è dovuta al fatto che questi virus generalmente riducono la produzione naturale di interferone nel corpo umano e il farmaco cubano è in grado di fornire tale carenza, rafforzando il sistema immunitario dei pazienti afflitti dall’ormai noto disturbo respiratorio.

Sulla base di un trasferimento di tecnologie effettuato dal CIGB nel paese asiatico, nel 2003 è stata creata la joint venture cubano-cinese Chang Heber, con sede nella città di Changchun. Dieci anni dopo, fu inaugurato un moderno impianto, che attualmente produce una vasta gamma di prodotti biotecnologici inventati da Cuba, tra cui l’Interferone umano ricombinante Alpha 2b.

Detto farmaco ha ricevuto nel 2012 il Premio Nazionale per l’Innovazione Tecnologica, conferito dal Ministero della scienza, della Tecnologia e dell’Ambiente (Citma) e il Premio nazionale per la salute nel 2013.

Ricordiamo come anche in Italia alcune settimane fa, l’Associazione di amicizia Italia-Cuba, scrisse una lettera al ministro italiano della Salute Speranza, invitandolo all’acquisto ed all’utilizzo di tale farmaco, oltre che all’impiego di medici cubani sul territorio nazionale (la lettera ufficiale è visibile nel secondo link).

Ad oggi, la seconda richiesta è stata accettata, la prima ancora no.

http://www.granma.cu/…/mas-de-45-paises-solicitan-el-interf…

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=4063149847032139&id=1034770026536818

Fonte




Il contributo di Cuba nella lotta contro il COVID-19

COVID-19 si è manifestato nella città cinese di Wuhan a fine di dicembre 2019. Nel gennaio 2020 aveva colpito la provincia di Hubei come un’onda di marea, turbinando sulla Cina e diffondendosi all’estero. Lo stato cinese è entrato in azione per combattere la diffusione e prendersi cura delle persone infette.

Tra i trenta medicinali selezionati dalla Commissione nazionale per la salute cinese per combattere il virus c’era un farmaco antivirale cubano, l’interferone Alpha 2b. Questo farmaco è stato prodotto in Cina dal 2003, dall’impresa ChangHeber, una joint venture cubano-cinese.

L’interferone cubano Alpha 2b si è dimostrato efficace per virus con caratteristiche simili a quelle di COVID-19. Lo specialista cubano di biotecnologie Dr. Luis Herrera Martinez ha spiegato, “il suo uso previene nei pazienti l’aggravamento e le complicazioni che alla fine possono portare alla morte”. Cuba ha sviluppato e utilizzato per la prima volta gli interferoni per arrestare un focolaio mortale del virus della dengue nel 1981, e l’esperienza ha incoraggiato lo sviluppo dell’industria delle biotecnologie, di cui l’isola è ora leader a livello mondiale.

La prima impresa biotecnologica al mondo, Genetech, è stata fondata a San Francisco nel 1976, seguita da AMGen a Los Angeles nel 1980. Un anno dopo è stato istituito a Cuba, il Fronte biologico, un forum interdisciplinare professionale per sviluppare l’industria dell’isola. Mentre la maggior parte dei paesi in via di sviluppo ha avuto scarso accesso alle nuove tecnologie (DNA, terapia genica umana, biosicurezza), la biotecnologia cubana si è ampliata e ha assunto un ruolo sempre più strategico sia nel settore della sanità pubblica sia nel piano di sviluppo economico nazionale.

Lo ha fatto nonostante il blocco degli Stati Uniti abbia ostacolato l’accesso a tecnologie, attrezzature, materiali, finanziamenti e persino lo scambio di conoscenze. Come dimostra la storia dell’interferone cubano, sospinto dalla domanda di salute pubblica, lo studio delle biotecnologie a Cuba ha avuto una corsia preferenziale dalla ricerca e innovazione ai test e applicazione.

Gli interferoni sono proteine “sentinella” prodotte e rilasciate dalle cellule in risposta alle infezioni, che avvisano le cellule vicine di aumentare le loro difese antivirali. Furono identificati per la prima volta nel 1957 da Jean Lindenmann e Aleck Isaacs a Londra. Negli anni ’60 Ion Gresser, un ricercatore statunitense a Parigi, mostrò che gli interferoni stimolano i linfociti che attaccano i tumori nei topi. Negli anni ’70, l’oncologo americano Randolph Clark Lee iniziò una ricerca sistematica.

Sulla scia del miglioramento dei rapporti del Presidente degli Stati Uniti Carter con Cuba, il Dr. Clark Lee visitò Cuba, incontrò Fidel Castro e lo convinse che l’interferone era un medicamento miracoloso. Poco dopo, un medico cubano e un ematologo trascorsero del tempo nel laboratorio del Dr. Clark Lee, tornando con le ultime ricerche sull’interferone e altri contatti. Nel marzo 1981, sei cubani passarono dodici giorni in Finlandia con il medico finlandese Kari Cantell, che negli anni ’70 aveva isolato l’interferone dalle cellule umane e aveva condiviso la svolta rifiutando di brevettare la procedura. I cubani impararono così a produrre grandi quantità di interferone.

Nell’arco di quarantacinque giorni dal loro ritorno sull’isola, avevano prodotto il loro primo lotto cubano di interferone, la cui qualità era stata confermata dal laboratorio di Cantell in Finlandia. La scoperta arrivava appena in tempo. Qualche settimana dopo Cuba fu colpita da un’epidemia di dengue, una malattia trasmessa dalle zanzare. Era la prima volta che questa malattia particolarmente virulenta, che può scatenare la febbre emorragica pericolosa per la vita, appariva nelle Americhe. L’epidemia colpì 340.000 cubani con 11.000 nuovi casi diagnosticati ogni giorno al suo apice. 180 persone morirono, tra cui 101 bambini. I cubani sospettarono che la CIA avesse diffuso il virus.

Il Dipartimento di Stato americano negò, anche se una recente indagine cubana afferma di avere prove che l’epidemia sia stata introdotta dagli Stati Uniti.

Il Ministero della Sanità pubblica di Cuba aveva autorizzato l’uso dell’interferone cubano per fermare l’epidemia di dengue. Venne fatto con grande rapidità. La mortalità diminuì. Nel loro resoconto storico, gli scienziati medici cubani Caballero Torres e Lopez Matilla scrissero: “È stato l’evento di prevenzione e terapia più esteso con l’interferone realizzato nel mondo. Cuba ha iniziato a tenere simposi regolari, che hanno rapidamente attirato l’attenzione internazionale”.

Il primo evento internazionale nel 1983 fu prestigioso; Cantell tenne il discorso di apertura e Clark partecipò con Albert Bruce Sabin, lo scienziato polacco-americano che ha sviluppato il vaccino orale contro la poliomielite.

Il governo cubano, convinto del contributo e dell’importanza strategica della scienza medica innovativa, istituì il Fronte biologico nel 1981 per sviluppare il settore. Scienziati cubani sono andati all’estero per studiare, molti nei paesi occidentali. La loro ricerca ha intrapreso percorsi all’avanguardia, mentre sperimentavano la clonazione dell’interferone. Quando Cantell tornò a Cuba nel 1986, i cubani avevano sviluppato l’interferone umano Alfa 2b ricombinante, che da allora ha curato migliaia di cubani. Con ingenti investimenti statali, Cuba apri nel 1986 il Centro per l’Ingegneria Genetica e la Biotecnologia (CIGB). A quel punto Cuba fu sommersa da un’altra crisi sanitaria, un grave scoppio di meningite B, che stimolò ulteriormente il settore biotecnologico di Cuba.

Nel 1976, Cuba fu colpita da focolai di meningite B e C. Dal 1916 sull’isola sono stati visti solo pochi casi isolati. A livello internazionale, esistevano vaccini per la meningite A e C, ma non per la meningite B. Le autorità sanitarie cubane ottennero un vaccino da una società farmaceutica francese per immunizzare la popolazione contro la meningite di tipo C. Tuttavia, negli anni seguenti, i casi di meningite di tipo B iniziarono ad aumentare. Venne istituito un team di specialisti di diversi centri di scienze mediche, guidati da una donna biochimica, Concepción Campa, per lavorare intensamente alla ricerca di un vaccino.

Nel 1984 la meningite B era diventata il principale problema di salute a Cuba. Dopo sei anni di intenso lavoro, il team di Campa produsse nel 1988 il primo vaccino di successo contro la meningite B. Un membro del team di Campa, il dott. Gustavo Sierra, ha ricordato la loro gioia: “questo è stato il momento in cui potevamo dire che funziona e funziona nelle peggiori condizioni, sotto la pressione di un’epidemia e tra le persone nell’età più vulnerabile”.

Durante il 1989 e il 1990 sono stati vaccinati tre milioni di cubani, i più a rischio. Successivamente, 250.000 giovani vennero vaccinati con il vaccino VA-MENGOC-BC, per la prevenzione combinata per meningite B e C. Ha registrato un’efficacia complessiva del 95%, con il 97% nella fascia di età ad alto rischio da tre mesi a sei anni. Il vaccino contro la meningite B di Cuba è stato insignito della medaglia d’oro delle Nazioni Unite per l’innovazione globale. Questo è stato il miracolo conseguente alla meningite di Cuba.

“Dico ai colleghi che si può lavorare trenta anni, quattordici ore al giorno solo per godersi quel grafico per dieci minuti”, mi disse Agustin Lage, direttore del Centro di Immunologia Molecolare (CIM), riferendosi a un’illustrazione dell’ascesa e improvvisa caduta dei casi di meningite B a Cuba.

“La biotecnologia è iniziata per questo. Ma poi si sono aperte le possibilità di sviluppare un’industria di esportazione e oggi la biotecnologia cubana esporta in cinquanta paesi”.

Fin dalla sua prima applicazione per combattere la febbre dengue, l’interferone di Cuba ha dimostrato la sua efficacia e sicurezza nella terapia delle malattie virali tra cui epatite B e C, fuoco di Sant’Antonio, HIV-AIDS e dengue.

Poiché interferisce con la moltiplicazione virale all’interno delle cellule, è stato utilizzato anche nel trattamento di diversi tipi di carcinoma. Il tempo dirà se l’Interferone Alfa 2b si rivelerà come il farmaco miracoloso per contrastare COVID-19.

*(Helen Yaffe è docente di storia economica e sociale all’Università di Glasgow).

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare.

Fonte




“La nostra patria è l’umanità, e se l’umanità lo richiede siamo pronti a intervenire”

Grazie ❤️

#Italia #Cuba #MediciCubani #CubaSalva

I medici da Cuba e Russia pronti a lavorare in Italia: in questa guerra non siamo soli

“La nostra patria è l’umanità, e se l’umanità lo richiede siamo pronti a intervenire”. Grazie ❤️

Posted by Agorà Fanpage.it on Monday, March 23, 2020

 

 




Lettera aperta di ringraziamento alla brigata medica cubana in Italia

Alla brigata medica cubana operante a Crema

Al governo cubano

Al popolo cubano

L’Associazione Nazionale Giuristi Democratici vi ringrazia, ammirata per il vostro sforzo solidale, che assume oggi grandissimo valore non solo per l’aiuto concreto che porta a regioni italiane duramente colpite dall’epidemia di coronavirus, ma per il suo enorme valore ideale ed esemplare, che dimostra quanto sia importante la solidarietà.

In questo mondo flagellato dalle epidemie e dal neoliberismo, che ha debilitato fortemente negli ultimi decenni il sistema sanitario nazionale così come quelli di altri Paesi, il comportamento di Cuba assume il valore di un esempio luminoso. Non solo Cuba garantisce la salute della sua popolazione, ma invia da tempo in tutto il mondo missioni mediche, chiamate fra l’altro a fronteggiare le peggiori epidemie. Oggi, alcune di queste missioni sono state richiamate anche da governi fascisti e di destra come quello boliviano e quello brasiliano.

Ciò è tanto più importante in quanto Cuba è da circa sessant’anni vittima di un blocco economico instaurato dal governo statunitense in contrasto con ogni norma e principio di diritto internazionale, che ha provocato perdite economiche enormie e violazioni dei diritti umani fondamentali.

L’Associazione Nazionale Giuristi Democratici, da sempre al fianco del popolo cubano e che ne ha sostenuto la lotta contro il blocco, per la liberazione dei cinque patrioti detenuti negli Stati Uniti per aver combattuto il terrorismo e poi liberati e in altre occasioni, oltre a esprimere immensa gratitudine ribadisce in questo frangente il proprio impegno alla lotta contro il blocco, per il rispetto del diritto internazionale e la solidarietà senza frontiere.

Grazie medici cubani, grazie popolo cubano, continua la lotta contro il COVID-19 e per la salute ed i diritti di tutti i popoli!

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI

Fonte




Inaugurato l’ospedale da campo dell’ospedale Maggiore di Crema

Con il sostegno dei medici e degli infermieri cubani si rafforza l‘assistenza, anche in terapia intensiva, ai malati di #COVID19.

Presenti l’Ambasciatore di Cuba, José Carlos Rodríguez Ruiz,Ruiz, e autorità della Regione #Lombardia e locali.

Inaugurada área de campaña Hospt. Mayor de #Crema. #24marzo #2020. Con apoyo brigada de enfermeros y #MédicosDeCuba, se refuerza capacidad de atención, también terapia intensiva, a los enfermos de #COVID19. Participan autoridades región #Lombardia y locales, @DPCgov. #CubaSalva #MediciCubani

Posted by José Carlos Rodríguez Ruiz on Tuesday, March 24, 2020




Coronavirus, Carlos e i medici cubani a Crema: «Resteremo finché avrete bisogno»

Intervista al dottor Carlos Ricardo Pérez Diaz. che guida la delegazione cubana in Italia I quattro pulmini bianchi arrivano incolonnati nel parcheggio dell’albergo vicino al fiume Serio, e tutti scendono.

Il capo della brigata Henry Reeve: «Non abbiamo discusso alcun tipo di pagamento, l’Italia ci ha assicurato vitto e alloggio». Tra i dottori che sono arrivati da Cuba, 31 hanno partecipato ad altre missioni, la più dura in Africa per Ebola.

Vedi tutta l’intervista: Corriere della sera




Intervista all’Ambasciatore di Cuba in Italia José Carlos Rodriguez Ruiz a RAI Radio 1- Zapping del 23/03/2020

Nelle prime battute l’Ambasciatore afferma che la presenza della Brigata Medica Cubana in Lombardia, è nata da una richiesta alle Autorità italiane da parte della nostra Associazione.




Perchè il contingente medico di Cuba si chiama “Henry Reeve”

BRIGADA MEDICA “HENRY REEVE”.

Il contingente internazionale di medici Henry Reeve specializzato in catastrofi e gravi epidemie è stato creato il 19 settembre 2005 da Fidel Castro in onore di Henry Reeve, dopo il disastro provocato dall’uragano Katrina, negli Stati Uniti, anche se Washington ha disprezzato l’offerta di assistenza e medicinali, lasciando abbandonate le persone senza cure.

Questa brigata è sempre pronta ad andare dove esiste più necessità come nei casi del Pakistan, dopo il terribile terremoto, o dell’America Centrale, dopo le piogge torrenziali provocate dalla tormenta tropicale Stan.

Prende il nome da un cittadino newyorkese che difese l’indipendenza di Cuba. Il suo attuale comandante è il Dottor Carlos Perez e la definizione formale è quella di Contingente Internacional de Médicos Especializados en Situaciones de Desastres y Graves Epidemias.

La sua specialità è quella di affrontare le emergenze, di arrivare dove nessuno arriva, di portare cure dove tutti fuggono, di vincere guerre che tutti ritengono che, visti i rischi da correre, è preferibile perdere. I suoi galloni, la Brigada Henry Reeve, se li è conquistati sul campo – anzi sui diversi campi – in ogni dove dell’Africa e dell’America Latina.

Cuba, sede della scuola internazionale di medicina che ha reso e rende possibile laurearsi decine di migliaia di giovani che non avrebbero i mezzi per poterlo fare, nonostante il blocco ha raggiunto uno straordinario livello di qualità nella bio-ingegneria medica, nella medicina e chirurgia e nel trattamento dei peggiori flagelli virali.

CHI ERA HENRY REEVE?

Nordamericano di nascita (Nacque a Brooklyn, New York, Stati Uniti, il 4 aprile 1850) e cubano per scelta era detto “L’inglesito della manigua” durante le battaglie cubane contro il colonialismo.

Egli morì a Matanzas il 4 agosto del 1876 dopo aver partecipato a più di 400 azioni armate. Aveva solo 26 anni ed ha lasciato un grande esempio di solidarietà tra uomini ansiosi di libertà e giustizia.

Diceva: “Io sono del paese dove si muore” per dire che la sua vita era dedicata alla lotta contro il regime coloniale imposto dalla corona spagnola.

Antischiavista e indipendentista, era vincolato agli operai e agli artigiani cubani che sostenevano dall’esilio la guerra nell’Isola.

Egli giunse a Cuba l’11 maggio del 1869 a bordo della nave Perrit e divenne “L’Inglesito” che parlava poco anche perchè conosceva poco lo spagnolo…

Partecipò alle battaglie di Ramón, Las Calabazas, Del Carmen, Río Hanábana Sitio Potrero e fu stimato ed elogiato dalle più grandi figure dell’indipendenza cubana, come Ignacio Agramonte e il Generalissimo Maximo Gómez, che elogiò il suo grande coraggio, la sua dedizione e il suo senso della disciplina.

Perse una gamba nel settembre del 1873  perchè si lanciò su un canna di cannone con il suo cavallo, ma non smise per questo di combattere con ogni mezzo.

Era Brigadiere, nominato dalla Camera dei Rappresentanti della Repubblica in Armi, quando affrontò il nemico nella Battaglia di Las Guásimas e nell’azione di Cajumiro, quest’ultima con Máximo Gómez e Antonio Maceo.

Si uccise, sparandosi a una tempia, già ferito molto gravemente al petto, all’inguine e a una spalla, quando le truppe spagnole lo avevano circondato. Fu un cavaliere coraggioso, sereno e tenace cantò Ramon Roa, un altro eroe dell’indipendenza di Cuba che ha dedicato dei bei versi a questo giovane nordamericano, “L’Inglesito”, che ha versato il suo sangue mescolandolo a quello dei migliori uomini di un altro paese, entrando a far parte d’una stirpe di figli di quest’Isola piena di un patriottismo infinito.

Henry Reeve è stato onorato dal governo cubano nel 1976 in occasione del centenario della sua morte con un francobollo postale.




Coronavirus, sono arrivati in Italia i medici cubani – Rassegna Stampa online

Questi solo alcuni articoli apparsi in rete, fra ieri sera ed oggi, all’arrivo della Brigata medica cubana Henry Reeve.

Ansa
l’Antidiplomatico
La Guida.it
Il Secolo XIX
L’Ecodellojonio
local team
la Repubblica
Corriere della Sera-fb
X-xLifeStyle
local team
Corriere Città
l’eco dello jonio
Corriere della Sera
RaiNews
L’Unione Sarda
Arrivati i medici mandati da Cuba in aiuto all’Italia
Leggo

Coronavirus, da Cuba equipe di 53 medici in aiuto all’Italia

La Stampa

I medici cubani a Milano: “Resteremo finché il coronavirus non sarà stato sconfitto, siamo qui per aiutare l’Italia”

PressenzaAtterrati a Milano i medici cubani in aiuto all’Italia per il Covid-19
Il Tempo.tv

Coronavirus, arrivano i medici cubani: il lungo applauso in aeroporto

La PresseCoronavirus, i medici cubani: “Qui per aiutare l’Italia, la nostra patria è il mondo”
Corriere Città

Roma, arrivano 37 medici e 15 infermieri da Cuba: accolti in aeroporto da un lungo applauso di ringraziamento (VIDEO)

Corriere TV

Coronavirus, da Cuba a Crema: «Qui per aiutare l’Italia, la nostra patria è il mondo»

altrenotizie
Cuba, la buona medicina
Tgcom24Coronavirus, mobilitazione mondiale per l’Italia: arrivati medici da Cuba e dalla Russia
Faro di Roma

L’arrivo dei medici cubani è una lezione all’Europa

Varese7Press

Sbarcati alla Malpensa medici e infermieri cubani: una equipe specializzata in epidemie

Patria Grande
Grazie Cuba, meravigliosa perla di solidarietà e competenza
alanews

Coronavirus, arrivati a Milano medici e infermieri cubani




Foto, filmati e interviste della Brigata medica Henry Reeve

Llegada de la brigada médica de #Cuba a #Italia. Aeropuerto de #Malpensa #Milán. Tarde del #22marzo #2020. #MédicosDeCuba llegan a #Lombardia para apoyar en la contención del #COVID19. #Covid_19 I #MediciCubani / #Italia y #Cuba aún más unidas.

Posted by José Carlos Rodríguez Ruiz on Sunday, March 22, 2020

 




Trasmissione in diretta dell’Ambasciatore di Cuba in Italia

Trasmissione in diretta attraverso questo account e dall’aeroporto di Malpensa: Arrivo a Milano Italia, poco dopo le ore 18:00 (ore 6:00 ora d’Italia) del del #22marzo 2020 , della squadra medica #cubana, che arriva in Lombardia per sostenere lo straordinario personale medico #italiano nel contenimento del #COVID19. Ai tempi nebbiosi del #covid _ 19 #Italia e #Cuba ancora più unite.

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Questo il filmato

Llegada de la brigada médica de #Cuba a #Italia. Aeropuerto de #Malpensa #Milán. Tarde del #22marzo #2020. #MédicosDeCuba llegan a #Lombardia para apoyar en la contención del #COVID19. #Covid_19 I #MediciCubani / #Italia y #Cuba aún más unidas.

Posted by José Carlos Rodríguez Ruiz on Sunday, March 22, 2020




Pandemia: Cuba è pronta a distribuire i farmaci anti-covid

Cuba ha ricevuto richieste da 15 Ministeri della Salute di vari paesi del mondo per fornire il farmaco di propria produzione Interferone Alfa 2B altamente efficace contro il coronavirus e ha dichiarato di essere pronta a soddisfare la domanda di medicinale. Questo è quanto ha dichiarato il Presidente di Biocubafarma, Dottor Eduardo Martínez Díaz.

La notizia è stata riportata il 16 marzo sul Granma, organo ufficiale del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba. L’interfone fa parte di un protocollo più ampio di 22 medicine efficaci nel curare le forme di Sars.

Allo stesso tempo Cuba ha rinnovato la sua disponibilità a continuare a inviare i propri medici all’estero per aiutare nella lotta contro la pandemia.

Di che tipo di farmaco anti-Covid stiamo parlando? Qual è la situazione cubana sul fronte pandemico?

L’abbiamo chiesto a Irma Dioli, presidentessa dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

  •     Intervista a Irma Dioli

Fonte




Intervista a Irma Dioli presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

Un’intervista interessante che Syusy Blady ha fatto a Irma Dioli presidente dell’ Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.

Cosa pensate sul fatto che in questo momento i medici cubani vengano ad aiutarci?

Intervista alla presidente di ITALIA Cuba Irma Dioli sull’Interferone alfa 2B

Posted by Maurizia Giusti on Friday, March 13, 2020




La Regione Lombardia chiede collaborazione internazionale per sconfiggere il coronavirus

Da diverse fonti abbiamo appreso positivamente la notizia della richiesta di medici cubani da parte dell’assessore al welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera.

Questi medici saranno impiegati contro la diffusione del coronavirus secondo le dichiarazioni dello stesso assessore.

Mentre riprendiamo la notizia siamo in attesa della risposta ufficiale da Cuba, che prontamente divulgheremo.

Vedi notizia da: il Fatto Quotidiano




Lettera aperta al Ministro della Salute Roberto Speranza – i media parlano di noi

L’Antidiplomatico: Interferone ricombinante Alpha 2B: ecco come funziona il farmaco cubano contro il coronavirus

L’associazione Italia-Cuba ha indirizzato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza

L’interferone ricombinante Alpha 2B ha conquistato nei giorni scorsi l’attenzione di vari media. L’efficacia di questo farmaco nel trattamento dei pazienti con Covid-19 ha dimostrato ancora una volta perché l’industria cubana delle biotecnologie è così prestigiosa a livello internazionale.


Selvas.org: Antivirali cubani dietro la scomparsa di COVID-19 nelle province cinesi di Anhui, Fujian e Xinjiang, sullo sfondo della guerra petrolifera

Ma l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba segnala anche che è stata inviata una lettera al Ministro della Salute Roberto Speranza sul possibile uso della medicina cubana contro il Coronavirus.


RAIAWADUNIA: Epidemia coronavirus: E se ci facessimo aiutare dai cubani?


Cuba Support Group – Ireland


Associazione Svizzera-Cuba: Italia-Cuba scrive al Ministro della Salute

Lettera Aperta al Ministro della Salute Roberto Speranza su possibile uso medicina cubana contro il Covid-19 di ITALIA-CUBA · PUBBLICATO 8 MARZO, 2020 · AGGIORNATO 8 MARZO, 2020 vedi anche: Exhortan al ministro de salud de Italia a buscar ayuda cubana contra la COVID-1…..


PCI: Italia Cuba scrive al ministro della Sanità


PRC: Italia Cuba – Lettera aperta al ministro della Salute, Roberto Speranza


La Nuova Savona: Coronavirus, l’appello dell’associazione Italia Cuba

Lettera Aperta al Ministro della Salute Roberto Speranza sul possibile uso del farmaco prodotto a Cuba per affrontare il Covid-19


Patria Grande: Exhortan al ministro de Salud de Italia a buscar ayuda cubana contra la COVID-19


Rete Solidarietà Rivoluzione: Lettera Aperta al Ministro della Salute Roberto Speranza


Left: Lettera aperta al ministro della Salute, Roberto Speranza, su possibile uso medicina cubana contro il Covid-19


Cuba News: Exhortan al ministro de salud de Italia a buscar ayuda cubana contra el Covid-19

La Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba (Anaic) pidió al ministro italiano de Salud, Roberto Speranza, solicitar la colaboración del gobierno cubano en el enfrentamiento a la epidemia del coronavirus COVID-19.

En una carta dirigida a Speranza, la presidenta de dicha asociación, Irma Dioli, se refiere, en primer lugar, al interferón cubano alpha (IFNrec) empleado con óptimos resultados desde enero último por las autoridades sanitarias chinas junto con otros medicamentos.


CubainformAzione: Lettera Aperta al Ministro della Salute Roberto Speranza


VicenzaPiù: Coronavirus, Associazione Italia Cuba a ministro Speranza: “già in uso in Spagna farmaco cubano”. Il “virologo” Zaia che ne pensa?


Granma: Solicitan al Ministro de Salud de Italia el posible uso de la medicina cubana contra Covid-19

La Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba (Anaic) solicitó al ministro italiano de Salud, Roberto Speranza, la colaboración del Gobierno cubano en el enfrentamiento a la epidemia del coronavirus Covid-19 en su país. En una carta dirigida a Speranza, la presidenta de dicha asociación, Irma Dioli, se refirió, en primer término, al interferón cubano Alpha (IFNrec), empleado con óptimos resultados desde enero último por las autoridades sanitarias chinas. Por otra parte, vista la carencia de personal de salud disponible, apuntó Dioli, «nos permitimos sugerirle promover un acuerdo con las autoridades cubanas competentes, para solicitar la colaboración de médicos y enfermeros cubanos en las estructuras hospitalarias italianas». La Presidenta de la Anaic destacó en la misiva la elevada competencia y experiencia internacional en el enfrentamiento a epidemias del personal de salud cubano. (PL)


Cubainformacion: Italia-Cuba insta a ministro italiano de salud a buscar ayuda cubana contra la COVID-19

Cubadebate.- La Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba (Anaic) pidió al ministro italiano de Salud, Roberto Speranza, solicitar la colaboración del gobierno cubano en el enfrentamiento a la epidemia del coronavirus COVID-19.

En una carta dirigida a Speranza, la presidenta de dicha asociación, Irma Dioli, se refiere, en primer lugar, al interferón cubano alpha (IFNrec) empleado con óptimos resultados desde enero último por las autoridades sanitarias chinas junto con otros medicamentos.

La confiabilidad científica del producto -indica la misiva- es avalada por numerosas investigaciones y experimentos exitosos en el terreno durante años, lo cual es comprobable a través de fuentes especializadas oficiales y también por una amplia disponibilidad de artículos sobre ese tema.

Por otra parte, apunta, vista la carencia de personal sanitario disponible, nos permitimos sugerirle promover un acuerdo con las autoridades cubanas competentes para solicitar la colaboración de médicos y enfermeros cubanos en las estructuras hospitalarias italianas.

Al argumentar las propuestas, Dioli destacó la elevada competencia, preparación y especialización del personal médico cubano, así como en importante reconocimiento internacional a su experiencia en el campo de las enfermedades infecciosas y epidemiológicas.

(Con información de PL)


Spread.it: UN APPELLO: CONTRO IL CORONAVIRUS ANCHE L’ITALIA USI L’INTERFERONE CUBANO

L’ Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba ha scritto una lettera aperta al ministro della sanità affinché anche l’Italia come già fatto da Cina e Spagna “usi un farmaco prodotto a Cuba, che si è reso utile per affrontare l’epidemia del nuovo coronavirus Covid-19. Si tratta dell’interferone cubano alfa 2B (IFRrec) adottato dal mese di gennaio dalle autorità sanitarie cinesi insieme ad altri farmaci e che risulta abbia dato ottimi riscontri.”

Un appello a cui, come pagina, ci associamo in pieno.
Il testo completo della lettera aperta lo trovate qui: https://italiacuba.it/…/lettera-aperta-al-ministro-della-s…/
Invitiamo tutti leggerla e farla girare il più possibile.


CUBADEBATE: Exhortan al ministro de salud de Italia a buscar ayuda cubana contra el Covid-19

La Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba (Anaic) pidió al ministro italiano de Salud, Roberto Speranza, solicitar la colaboración del gobierno cubano en el enfrentamiento a la epidemia del coronavirus COVID-19.

En una carta dirigida a Speranza, la presidenta de dicha asociación, Irma Dioli, se refiere, en primer lugar, al interferón cubano alpha (IFNrec) empleado con óptimos resultados desde enero último por las autoridades sanitarias chinas junto con otros medicamentos.

La confiabilidad científica del producto -indica la misiva- es avalada por numerosas investigaciones y experimentos exitosos en el terreno durante años, lo cual es comprobable a través de fuentes especializadas oficiales y también por una amplia disponibilidad de artículos sobre ese tema.

Por otra parte, apunta, vista la carencia de personal sanitario disponible, nos permitimos sugerirle promover un acuerdo con las autoridades cubanas competentes para solicitar la colaboración de médicos y enfermeros cubanos en las estructuras hospitalarias italianas.

Al argumentar las propuestas, Dioli destacó la elevada competencia, preparación y especialización del personal médico cubano, así como en importante reconocimiento internacional a su experiencia en el campo de las enfermedades infecciosas y epidemiológicas.

(Con información de PL)


Savona News: L’associazione Italia-Cuba di Savona: “Potrebbe arrivare da Cuba l’antiCoronavirus”

Si tratta dell’ interferone cubano alfa 2B (IFRrec) adottato dal mese di gennaio dalle autorità sanitarie cinesi.

Roberto Casella, del Circolo Granma dell’Associazione di Amicizia Italia-Cuba in provincia di Savona, divulga un appello inoltrato dai vertici nazionali dell’associazione al ministero della Sanità nel quale si fa riferimento alla ricerca farmacologica cubana in fatto di Coronavirus. Scrive l’associazione: “Ill.mo Ministro Speranza, In relazione all’attuale emergenza sanitaria, con la presente desideriamo portare alla sua attenzione la disponibilità di un farmaco prodotto a Cuba, che si è reso utile per affrontare l’epidemia del nuovo coronavirus Covid-19.

Si tratta dell’ interferone cubano alfa 2B (IFRrec) adottato dal mese di gennaio dalle autorità sanitarie cinesi insieme ad altri farmaci e che risulta abbia dato ottimi riscontri. Come le è noto Cuba è all’avanguardia in tutto il mondo nel campo della ricerca scientifica e della salute, nonostante il blocco economico, finanziario e commerciale a cui è sottoposta da parte degli Stati Uniti da quasi 60 anni.

L’eccellenza del suo Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologica e dell’industria biotecnologica sono una realtà di livello internazionale, così come la produzione di farmaci di elevata tecnologia come l’interferone alfa 2B. L’affidabilità scientifica del prodotto è sancita da numerose ricerche e sperimentazioni sul campo effettuate nel corso degli anni e che hanno determinato ottimi successi.

Ciò è riscontrabile tramite le fonti specialistiche ufficiali, ma anche dall’ampia disponibilità di articoli sul tema . Il farmaco peraltro è già in uso in altri paesi come il Messico e la Spagna in Europa. Ci rivolgiamo pertanto a Lei in qualità di Ministro competente per verificare la possibilità di prendere in considerazione l’importazione e l’utilizzo di tale farmaco anche in Italia. Riteniamo fondamentale utilizzare ogni strumento, come appunto quello dell’interferone alfa 2B per contribuire ad aiutare nello sforzo di combattere il coronavirus.

Inoltre, vista la carenza di personale sanitario disponibile, ci permettiamo di suggerirle di promuovere un Accordo con le autorità cubane competenti per richiedere la collaborazione di medici e infermieri cubani, nelle strutture ospedaliere italiane. L’elevata competenza, preparazione e specializzazione del personale medico cubano, così come l’esperienza nel campo delle malattie infettive ed epidemiologiche, hanno avuto importanti riconoscimenti a livello internazionale. In questa direzione, la stessa OMS ha dichiarato che Cuba è stata esemplare nella lotta contro l’epidemia del virus Ebola in Africa.

Nel trasmetterle il nostro apprezzamento per la serietà e competenza con la quale sta affrontando la gestione del fenomeno, rimaniamo a completa disposizione. In attesa di un suo cortese cenno di riscontro, con l’occasione i più cordiali saluti e auguri di buon lavoro”.


GlonaaBot.it: Coronavirus, l’associazione Italia Cuba scrive al ministro Speranza: “C’è un farmaco che funziona”

Utilizzare un farmaco cubano che in Cina si è rivelato efficace nella lotta al Coronavirus e chiedere a Cuba la collaborazione del suo personale medico e infermieristico per combattere contro il Covid 19. E’ il succo di una lettera scritta al ministro italiano della salute, Roberto Speranza, da Irma Dioli, presidente dell’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba. “Desideriamo portare alla sua attenzione – si legge tra l’altro nella lettera – la disponibilità di un farmaco prodotto a Cuba, che si è reso utile per affrontare l’epidemia del nuovo Coronavirus Covid-19. Si tratta dell’interferone cubano alfa 2B (IFRrec) adottato dal mese di gennaio dalle autorità sanitarie cinesi insieme ad altri farmaci e che risulta abbia dato ottimi riscontri”. “Inoltre – si legge ancora nella missiva – vista la carenza di personale sanitario disponibile, ci permettiamo di suggerirle di promuovere un accordo con le autorità cubane competenti per richiedere la collaborazione di medici e infermieri cubani,  nelle strutture ospedaliere italiane”.

Clicca qui per leggere la lettera integrale inviata al ministro Speranza


UmbriaLeft.it: Lettera al Ministro Speranza su uso medicinale cubano contro coronavirus

Lettera Aperta al Ministro della Salute Roberto Speranza su possibile uso medicina cubana contro il Covid-19

Ill.mo Ministro Speranza,

In relazione all’attuale emergenza sanitaria, con la presente desideriamo portare alla sua attenzione la disponibilità di un farmaco prodotto a Cuba, che si è reso utile per affrontare l’epidemia del nuovo coronavirus Covid-19. Si tratta dell’interferone cubano alfa 2B (IFRrec) adottato dal mese di gennaio dalle autorità sanitarie cinesi insieme ad altri farmaci e che risulta abbia dato ottimi riscontri.

Come le è noto Cuba è all’avanguardia in tutto il mondo nel campo della ricerca scientifica e della salute, nonostante il blocco economico, finanziario e commerciale a cui è sottoposta da parte degli Stati Uniti da quasi 60 anni.  L’eccellenza del suo Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologica e dell’industria biotecnologica sono una realtà di livello internazionale, così come la produzione di farmaci di elevata tecnologia come l’interferone alfa 2B.

L’affidabilità scientifica del prodotto è sancita da numerose ricerche e sperimentazioni sul campo effettuate nel corso degli anni e che hanno determinato ottimi successi.   Ciò è riscontrabile tramite le fonti specialistiche ufficiali, ma anche  dall’ampia disponibilità di articoli sul tema .

Il farmaco peraltro è già in uso in altri paesi come il Messico e la Spagna in Europa.

Ci rivolgiamo pertanto a Lei in qualità di Ministro competente per verificare la possibilità di prendere in considerazione l’importazione e l’utilizzo di tale farmaco anche in Italia.

Riteniamo fondamentale utilizzare ogni strumento, come appunto quello dell’interferone alfa 2B per contribuire ad aiutare nello sforzo di combattere il coronavirus.

Inoltre, vista la carenza di personale sanitario disponibile, ci permettiamo di suggerirle di promuovere un Accordo con le autorità cubane competenti per richiedere la collaborazione di  medici e infermieri cubani,  nelle strutture ospedaliere italiane.

L’elevata competenza, preparazione e specializzazione del personale medico cubano,  così come l’esperienza nel campo delle malattie infettive ed epidemiologiche, hanno avuto importanti riconoscimenti a livello internazionale. In questa direzione, la stessa OMS ha dichiarato che Cuba è stata esemplare nella lotta contro l’epidemia del virus Ebola in Africa.

Nel trasmetterle il nostro apprezzamento per la serietà e competenza con la quale sta affrontando la gestione del fenomeno, rimaniamo a completa disposizione.

In attesa di un suo cortese cenno di riscontro, con l’occasione i più cordiali saluti e auguri di buon lavoro.

La Presidente
Irma Dioli


24 Bari: Coronavirus, l’associazione Italia Cuba scrive al ministro Speranza: “C’è un farmaco che funziona”

Utilizzare un farmaco cubano che in Cina si è rivelato efficace nella lotta al Coronavirus e chiedere a Cuba la collaborazione del suo personale medico e infermieristico per combattere contro il Covid 19. E’ il succo di una lettera scritta al ministro italiano della salute, Roberto Speranza, da Irma Dioli, presidente dell’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba. “Desideriamo portare alla sua attenzione – si legge tra l’altro nella lettera – la disponibilità di un farmaco prodotto a Cuba, che si è reso utile per affrontare l’epidemia del nuovo Coronavirus Covid-19. Si tratta dell’interferone cubano alfa 2B (IFRrec) adottato dal mese di gennaio dalle autorità sanitarie cinesi insieme ad altri farmaci e che risulta abbia dato ottimi riscontri”. “Inoltre – si legge ancora nella missiva – vista la carenza di personale sanitario disponibile, ci permettiamo di suggerirle di promuovere un accordo con le autorità cubane competenti per richiedere la collaborazione di medici e infermieri cubani, nelle strutture ospedaliere italiane”.

Al momento Cuba è uno dei paesi che non ha registrato casi. O quantomeno non li ha ufficializzati.

Clicca qui per leggere la lettera integrale inviata al ministro Speranza


Corriere dell’Umbria: Coronavirus, l’associazione Italia Cuba scrive al ministro Speranza: “C’è un farmaco che funziona”

Utilizzare un farmaco cubano che in Cina si è rivelato efficace nella lotta al Coronavirus e chiedere a Cuba la collaborazione del suo personale medico e infermieristico per combattere contro il Covid 19. E’ il succo di una lettera scritta al ministro italiano della salute, Roberto Speranza, da Irma Dioli, presidente dell’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba. “Desideriamo portare alla sua attenzione – si legge tra l’altro nella lettera – la disponibilità di un farmaco prodotto a Cuba, che si è reso utile per affrontare l’epidemia del nuovo Coronavirus Covid-19. Si tratta dell’interferone cubano alfa 2B (IFRrec) adottato dal mese di gennaio dalle autorità sanitarie cinesi insieme ad altri farmaci e che risulta abbia dato ottimi riscontri”. “Inoltre – si legge ancora nella missiva – vista la carenza di personale sanitario disponibile, ci permettiamo di suggerirle di promuovere un accordo con le autorità cubane competenti per richiedere la collaborazione di medici e infermieri cubani,  nelle strutture ospedaliere italiane”.

Al momento Cuba è uno dei paesi che non ha registrato casi. O quantomeno non li ha ufficializzati.

Clicca qui per leggere la lettera integrale inviata al ministro Speranza


Geos News: Coronavirus, l’associazione Italia Cuba scrive al ministro Speranza: “C’è un farmaco che funziona”

Utilizzare un farmaco cubano che in Cina si è rivelato efficace nella lotta al Coronavirus e chiedere a Cuba la collaborazione del suo personale medico e infermieristico per combattere contro il Covid 19. E’ il succo di una lettera scritta al ministro italiano della salute, Roberto Speranza, da Irma.


FarodiRoma: Coronavirus. In Cina utilizzato l’interferone prodotto a Cuba. Irma Dioli scrive al ministro Speranza

Utilizzare un farmaco cubano che in Cina si è rivelato efficace nella lotta al Coronavirus e chiedere a Cuba la collaborazione del suo personale medico e infermieristico per combattere contro il Covid 19. Lo suggerisce una lettera scritta al ministro italiano della salute, Roberto Speranza, da Irma Dioli, presidente dell’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba.

“Desideriamo portare alla sua attenzione – scrive Dioli – la disponibilità di un farmaco prodotto a Cuba, che si è reso utile per affrontare l’epidemia del nuovo Coronavirus Covid-19. Si tratta dell’interferone cubano alfa 2B (IFRrec) adottato dal mese di gennaio dalle autorità sanitarie cinesi insieme ad altri farmaci e che risulta abbia dato ottimi riscontri”.

“Inoltre – si legge ancora nella lettera – vista la carenza di personale sanitario disponibile, ci permettiamo di suggerirle di promuovere un accordo con le autorità cubane competenti per richiedere la collaborazione di medici e infermieri cubani, nelle strutture ospedaliere italiane”.

Il farmaco è uno dei circa 30 farmaci scelti dalla Commissione Nazionale Sanitaria Cinese per curare le condizioni respiratorie e, secondo le dichiarazioni sulla televisione cubana del Dr. Luis Herrera Martínez, consulente scientifico e commerciale del Presidente di BioCubaFarma, la sua selezione è dovuta all’efficacia mostrata in precedenza contro virus con caratteristiche simili.

Herrera Martínez ha affermato che un trasferimento tecnologico è stato effettuato anni fa nella provincia di Jilin, da cui è emerso lo stabilimento cinese-cubano ChangHeber, nella città di Changchun. In questa fabbrica “viene prodotto lo stesso nostro prodotto, esattamente con la stessa tecnologia, e risponde agli standard di qualità approvati dalle autorità di regolamentazione cinesi e cubane”.

Nel suo account Twitter il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha scritto: “Interferone alfa 2B: la medicina cubana usata in Cina contro il coronavirus. Il nostro sostegno al governo e al popolo cinese nei loro sforzi per combattere il coronavirus”.


Prensa Latina: Proponen en Italia colaboración con Cuba para enfrentar el COVID-19

La Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba (Anaic) propuso hoy al ministro de Salud, Roberto Speranza, solicitar la colaboración de la isla en el enfrentamiento a la epidemia del coronavirus COVID-19.

En una carta dirigida a Speranza, la presidenta de la Anaic, Irma Dioli, se refiere, en primer lugar, al interferón cubano alpha (IFNrec) empleado desde enero último por las autoridades sanitarias chinas junto con otros medicamentos, con óptimos resultados.

La confiabilidad científica del producto ?indica la misiva- es avalada por numerosas investigaciones y experimentos exitosos en el terreno durante años, lo cual es comprobable a través de fuentes especializadas oficiales y también por una amplia disponibilidad de artículos sobre ese tema.

Por otra parte, apunta, vista la carencia de personal sanitario disponible, nos permitimos sugerirle promover un acuerdo con las autoridades cubanas competentes para solicitar la colaboración de médicos y enfermeros cubanos en las estructuras hospitalarias italianas.

Al argumentar las propuestas, Dioli destacó la elevada competencia, preparación y especialización del personal médico cubano, así como en importante reconocimiento internacional a su experiencia en el campo de las enfermedades infecciosas y epidemiológicas.


Digitale 99 Indipendente: Coronavirus, l’associazione Italia Cuba scrive al ministro Speranza: “C’è un farmaco che funziona”

Utilizzare un farmaco cubano che in Cina si è rivelato efficace nella lotta al Coronavirus e chiedere a Cuba la collaborazione del suo personale medico e infermieristico per combattere contro il Covid 19. E’ il succo di una lettera scritta al ministro italiano della salute, Roberto Speranza, da Irma Dioli, presidente dell’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba. “Desideriamo portare alla sua attenzione – si legge tra l’altro nella lettera – la disponibilità di un farmaco prodotto a Cuba, che si è reso utile per affrontare l’epidemia del nuovo Coronavirus Covid-19. Si tratta dell’interferone cubano alfa 2B (IFRrec) adottato dal mese di gennaio dalle autorità sanitarie cinesi insieme ad altri farmaci e che risulta abbia dato ottimi riscontri”. “Inoltre – si legge ancora nella missiva – vista la carenza di personale sanitario disponibile, ci permettiamo di suggerirle di promuovere un accordo con le autorità cubane competenti per richiedere la collaborazione di medici e infermieri cubani, nelle strutture ospedaliere italiane”.

Al momento Cuba è uno dei paesi che non ha registrato casi. O quantomeno non li ha ufficializzati.

Clicca qui per leggere la lettera integrale inviata al ministro Speranza


Bohemia: Proponen en Italia colaboración con Cuba para enfrentar el COVID-19

Vista la carencia de personal sanitario disponible, la Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba sugirió al Ministerio de Salud de su país promover un acuerdo con las autoridades cubanas competentes para solicitar la colaboración de médicos y enfermeros cubanos en las estructuras hospitalarias italianas.

La Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba (Anaic) propuso al ministro italiano de Salud, Roberto Speranza, solicitar la colaboración cubana en el enfrentamiento a la epidemia del coronavirus COVID-19.

En una carta dirigida a Speranza, la presidenta de la Anaic, Irma Dioli, se refiere, en primer lugar, al interferón cubano alpha (IFNrec) empleado con óptimos resultados desde enero último por las autoridades sanitarias chinas junto con otros medicamentos.

La confiabilidad científica del producto -indica la misiva- es avalada por numerosas investigaciones y experimentos exitosos en el terreno durante años, lo cual es comprobable a través de fuentes especializadas oficiales y también por una amplia disponibilidad de artículos sobre ese tema.

Por otra parte, apunta, vista la carencia de personal sanitario disponible, nos permitimos sugerirle promover un acuerdo con las autoridades cubanas competentes para solicitar la colaboración de médicos y enfermeros cubanos en las estructuras hospitalarias italianas.

Al argumentar las propuestas, Dioli destacó la elevada competencia, preparación y especialización del personal médico cubano, así como en importante reconocimiento internacional a su experiencia en el campo de las enfermedades infecciosas y epidemiológicas.


Spain News: Proponen en Italia colaboración con Cuba para enfrentar el COVID-19

La Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba (Anaic) propuso hoy al ministro de Salud, Roberto Speranza, solicitar la colaboración de la isla en el enfrentamiento a la epidemia del coronavirus COVID-19.


Radio Habana Cuba: Proponen en Italia colaboración con Cuba para enfrentar el COVID-19

La Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba (Anaic) propuso al ministro de Salud, Roberto Speranza, solicitar la colaboración de la isla en el enfrentamiento a la epidemia del coronavirus COVID-19.

En una carta dirigida a Speranza, la presidenta de la Anaic, Irma Dioli, se refiere, en primer lugar, al interferón cubano alpha (IFNrec) empleado desde enero último por las autoridades sanitarias chinas junto con otros medicamentos, con óptimos resultados.

La confiabilidad científica del producto -indica la misiva- es avalada por numerosas investigaciones y experimentos exitosos en el terreno durante años, lo cual es comprobable a través de fuentes especializadas oficiales y también por una amplia disponibilidad de artículos sobre ese tema.

Por otra parte, apunta, vista la carencia de personal sanitario disponible, nos permitimos sugerirle promover un acuerdo con las autoridades cubanas competentes para solicitar la colaboración de médicos y enfermeros cubanos en las estructuras hospitalarias italianas.

Al argumentar las propuestas, Dioli destacó la elevada competencia, preparación y especialización del personal médico cubano, así como en importante reconocimiento internacional a su experiencia en el campo de las enfermedades infecciosas y epidemiológicas