Nuove norme per organizzare e dare slancio alle trasformazioni nel settore agricolo

Un nuovo quadro giuridico disciplina i rapporti relativi al territorio, aggiorna le procedure e crea le condizioni necessarie per favorire lo sviluppo della produzione agricola, zootecnica e forestale. Esso comprende la Legge sul territorio agricolo, zootecnico e forestale, sei decreti-legge del Consiglio di Stato, sette decreti del Consiglio dei Ministri, cinque risoluzioni del Ministero dell’Agricoltura e una dell’Istituto Nazionale per la Pianificazione Territoriale e l’Urbanistica.

Al fine di stimolare la produzione alimentare e progredire verso la sovranità alimentare, la Gazzetta Ufficiale della Repubblica ha pubblicato una serie di 18 norme giuridiche che aggiornano il quadro giuridico dell’agricoltura cubana, con la Legge n. 185 sui terreni agricoli, zootecnici e forestali come pilastro centrale delle trasformazioni.

Secondo Telce González Morera, viceministro dell’Agricoltura, la normativa mantiene la proprietà statale della terra, ma amplia il regime di usufrutto. «Si autorizza l’accesso a persone fisiche, giuridiche, enti statali, privati e misti, consentendo a tutti gli attori dell’economia di partecipare a questo processo».

Inoltre, viene eliminato il requisito del lavoro diretto e si riconoscono la gestione e l’amministrazione come attività di lavorazione della terra. Viene aumentata la quantità di terreni concessi in usufrutto, senza limiti prestabiliti, in base al progetto presentato dal richiedente e a quanto questi sia in grado di dimostrare in tale progetto.

«Inoltre, agli usufruttuari viene riconosciuto il diritto di proprietà sui miglioramenti e sugli alloggi costruiti sugli appezzamenti».

A tal proposito, González Morera ha precisato che la terra viene concessa in usufrutto per la produzione alimentare a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), indipendentemente dal loro oggetto sociale.

Tale concessione avviene senza limiti e in base al progetto presentato, «richiedendo in funzione del tipo di produzione da sviluppare. E sarà possibile richiedere terreni solo per attività di ecoturismo o agriturismo», ha spiegato González Morera.

POTERI AMPLIATI PER LE COOPERATIVE AGRICOLE E ZOOTECNICHE

Il decreto-legge 121/2026 stabilisce che le cooperative di produzione agricola e zootecnica (CPA) potranno concedere terreni in usufrutto previo accordo delle rispettive assemblee.

Le stesse assumeranno poteri ampliati in materia di commercio estero, importazione diretta, finanziamento bancario e autonomia operativa.

Allo stesso modo, il viceministro ha aggiunto che la nuova modifica autorizza l’apertura di conti in valuta nazionale ed estera, nonché lo svolgimento di attività secondarie senza limiti, purché siano lecite.

Tra le nuove facoltà spiccano:

  • Importazione di fattori di produzione, tecnologie e combustibili approvati dall’assemblea.
  • Diritto all’esportazione diretta dei prodotti agricoli, zootecnici e forestali.
  • Determinazione e concordanza dei prezzi tramite accordo tra le parti.
  • Creazione di cooperative di secondo grado.
  • Associazione con enti statali e non statali.
  • Partecipazione in qualità di soggetti di investimento estero (imprese miste o associazioni economiche internazionali).
  • Le Cooperative di Credito e Servizi (CCS) possono costituire proprietà cooperativa con beni diversi da quelli apportati dai propri soci.

RIFORMA COMPLESSIVA DELLA COMMERCIALIZZAZIONE AGRICOLA

Tra gli altri decreti legge pubblicati, il 161/2026 stabilisce che i produttori potranno commercializzare i propri prodotti senza intermediari obbligatori, così come le cooperative e le micro, piccole e medie imprese (MPMI) potranno effettuare direttamente il commercio estero e determinare i prezzi in base all’offerta e alla domanda.

Tra i principali cambiamenti figurano l’istituzione di incentivi per la commercializzazione di fattori di produzione in valuta estera, la creazione di mercati dei fattori di produzione, una maggiore dinamicità nella circolazione dei prodotti agricoli, l’ampliamento del Fondo di Promozione Agricola e la creazione della Banca Agricola per facilitare il finanziamento del settore.

MACELLAZIONE DEL BESTIAME E VENDITA DI CARNE: MAGGIORE FLESSIBILITÀ

La Risoluzione 162/2026 aggiorna le procedure di macellazione degli animali destinati al consumo e alla commercializzazione. Essa stabilisce che le persone fisiche in possesso dei requisiti per l’ingrasso di maschi nelle categorie dei vitelli e dei giovani bovini potranno farlo senza la necessità di possedere terreni, «non senza prima aver iscritto l’animale nel Registro Zootecnico corrispondente e aver richiesto la licenza sanitaria», ha chiarito González Morera.

«C’è una maggiore flessibilità nella commercializzazione delle carni da parte dei produttori agricoli, pur rispettando il fatto che il bilancio comunale mantenga la priorità per i consumi sociali. Si assiste a una semplificazione delle procedure sanitarie senza trascurare la sicurezza alimentare, si aprono nuovi canali di commercializzazione dei prodotti a base di carne e le norme vengono armonizzate con quelle relative alla salute animale e alla medicina veterinaria», ha affermato.

NUOVE NORMATIVE IN MATERIA DI GENETICA E SEMENTI

Il decreto-legge 123/2026 sulle risorse zoogenetiche consente la gestione degli allevamenti e del materiale genetico. Tutti gli operatori hanno accesso a finanziamenti e agevolazioni fiscali. Viene semplificato il registro genealogico e vengono ridotte le pratiche burocratiche.

Inoltre, viene ampliato il concetto di proprietà privata, eliminando la figura del piccolo agricoltore; e «vengono creati capitoli dedicati alla conservazione delle specie acquatiche e delle razze autoctone, elevando la biodiversità a questione di sicurezza nazionale. Il fondo per la genetica viene decentralizzato a livello comunale e si promuove l’innovazione attraverso l’intelligenza artificiale, i big data e i laboratori di analisi del DNA».

Da parte sua, il Decreto-Legge 124/2026 sulle risorse fitogenetiche e le sementi amplia le attività di prospezione, conservazione, introduzione, mantenimento, documentazione e utilizzo delle risorse fitogenetiche. Le attività di importazione a fini non commerciali vengono estese, nel rispetto dei requisiti legali, e vengono trasferiti poteri dall’ambito provinciale a quello comunale, decentralizzando la gestione.

MODERNIZZAZIONE DELLA MECCANIZZAZIONE E DELL’IRRIGAZIONE

Il decreto-legge 125/2026 in materia di meccanizzazione, irrigazione, drenaggio e approvvigionamento idrico stabilisce che le forme di gestione non statali possano fornire servizi di macchinari, irrigazione e assistenza tecnica a enti statali e non statali.

Come modifica, il criterio relativo alle attrezzature agricolo-zootecniche viene esteso a motocoltivatori, motozappe e minitrattori fino a 20 cavalli di potenza; inoltre, le persone fisiche e giuridiche potranno importare macchinari non certificati – previa richiesta di parere all’Istituto di Ricerca di Ingegneria – e gli operatori economici sono autorizzati a fabbricare attrezzature, parti, componenti e accessori in sostituzione delle importazioni.

AGGIORNAMENTO DELLE NORMATIVE IN MATERIA DI SUOLO E MEDICINA VETERINARIA

Il Decreto-Legge n. 126 sulla conservazione, il miglioramento e la gestione sostenibile del suolo ridefinisce il sistema dei suoli. Secondo González Morera, la normativa modifica le modalità di gestione e la subordinazione della rete di laboratori e trasferisce competenze dall’ambito provinciale a quello comunale, riconoscendo al settore non statale il ruolo di soggetto attivo nelle attività relative al suolo e ai fertilizzanti.

Il Decreto-Legge n. 127/2026 sulla medicina veterinaria autorizza invece i lavoratori autonomi e gli enti non statali a fornire servizi di assistenza veterinaria e consente la creazione di laboratori privati per i controlli ufficiali.

A tal proposito, l’assistenza veterinaria viene estesa a tutte le specie animali e viene riconosciuta la possibilità di importare ed esportare merci del settore da parte di persone fisiche e giuridiche non statali.

D’altra parte, secondo González Morera, le Risoluzioni n. 163 e 164, relative rispettivamente all’esportazione e all’importazione fitosanitaria, mirano a semplificare le procedure per il commercio estero non statale, oltre ad autorizzare l’importazione nel Paese di articoli regolamentati a fini non commerciali.

Fonte: Granma

Traduzione: italiacuba.it

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